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Expo: Orgoglio Italiano e (finalmente) code!

12 giugno 2015 – Si è chiusa a Expo la settimana Orgoglio italiano, dedicata al nostro paese.  E’ stata una settimana molto intensa, ricca di eventi e iniziative speciali, iniziata il 2 giugno con una maestosa parata tricolore e l’inaugurazione delle sculture realizzate dal premio Oscar Dante Ferretti, che alcune settimane prima dell’inizio della manifestazione aveva suscitato diverso clamore minacciando di revocare la firma dalle stesse. All’inaugurazione sarebbe dovuto essere presente anche il premier Matteo Renzi, rimasto invece a Roma per i festeggiamenti della Festa della Repubblica. “Il premier sarà presente numerose altre volte durante giugno” ha chiosato immediatamente il Commissario Sala per smorzare ogni polemica. Durante questi giorni l’area Expo è stata letteralmente presa d’assalto. Un successo che si aggiunge al dato confortante, e ce ne era davvero bisogno, dei 2,7 milioni di visitatori durante tutto il mese di maggio ufficializzato da Sala. In particolare, la giornata dell’1 giugno ha segnato il record assoluto di visitatori, un dato immediatamente percepibile anche dalle lunghe code che hanno interessato per tutta la giornata praticamente la totalità dei padiglioni e ristoranti, alcuni dei quali si sono trovati a inizio serata con le scorte di cibo praticamente esaurite.

“Alle 21.00 dopo venti minuti di coda ho provato a ordinare un panino allo stand della Beretta, ma le uniche cose rimaste erano dei grissini accompagnati da salumi” ci ha raccontato uno studente in visita. Una settimana all’insegna di lunghe code, spille ricordo, ombrelli tricolori e assaggi inusuali come la bruschetta tricolore. Una bruschetta ricoperta di gelato ai gusti di pesto, lardo di Colonnata e pomodoro (avete capito bene!) proposta dalla gelateria artigianale Rigoletto, storica gelateria di Milano vincitrice della gara di assegnazione del Padiglione Italia, localizzata davanti all’Open Air Theatre. L’abbiamo provata e confermiamo: il gelato anche se inusuale merita, il pane però va decisamente rivisto. Troppo croccante, al limite dell’infrangibile.

Il culmine si è avuto il 6 giugno, Giornata Internazionale dell’Ambiente e giornata Expo dedicata all’Italia, che ha visto la prestigiosa visita del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Il Presidente della Repubblica ha visitato il padiglione Italia, Cascina Triulza (padiglione della società civile) e il Padiglione Zero e ha poi tenuto un interessante discorso all’Expo Center, lanciando l’idea di un disegno legge contro gli sprechi alimentari. Prima di lui hanno preso la parola i ministri dell’Ambiente e dell’Agricoltura Galletti e Martina, la commissaria speciale del Padiglione Angola Albin Assis Africano e, per i saluti istituzionali, il commissario speciale di Expo Giuseppe Sala, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. L’intervento di Maroni, in particolare, ha suscitato apprezzamenti generali, toccando l’argomento del progetto del polo universitario che dovrà (secondo i piani) sorgere sull’area al termine di Expo, argomento di strettissimo interesse per i Comuni del territorio, in particolare Arese che già ha fatto i conti per diversi anni con l’abbandonata e controversa area ex Alfa Romeo. Da segnalare l’inedito ruolo di Giuseppe Sala che si è cimentato per una mattinata in qualità di autista del caddy che ha portato il Presidente Mattarella in giro per Expo.

Presente a Expo, in occasione della Giornata Internazionale dell’Ambiente, anche il centrocampista del Manchester City Yayà Touré, che ha però dichiarato di essere a Milano solo come ambasciatore dell’Unep e non anche per parlare con l’Inter di un eventuale suo trasferimento (!). Per una ricca settimana che si conclude, una nuova, se possibile ancora più importante visto il tema, sta per iniziare. Si tratta della settimana delle donne, che sarà presentata in conferenza stampa del presidente onorario dell’associazione We-women For Expo, Emma Bonino, e dal direttore esecutivo, Marta Dassù.

Servizio e foto di Giulio Monga

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