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Facs, Csda e commissario. Roba da Chiodi…

06 aprile 2012 – Nella lettera inviata dal presidente uscente di Facs Stefano Carli al commissario cittadino della Lega Nord Vittorio Turconi (leggi qui) si trova finalmente l’esplicita conferma di quanto da tempo si diceva e che anche noi avevamo pubblicato in un articolo di qualche tempo fa: il commissario prefettizio Emilio Chiodi ha notificato a Fondazione, in data 16 marzo 2012, la revoca della convenzione in essere tra il Comune di Arese e Facs. Fondazione avrà ora 90 giorni di tempo per riconsegnare il centro sportivo al Comune. Come già per la vicenda dell’AdP (leggi qui), non può non stupire il comportamento del nostro commissario che, in carica dal mese di dicembre, si decide a questo passo solo il 16 marzo, con la curiosa coincidenza che i 90 giorni di tempo per la riconsegna del Csda scadrebbero proprio appena dopo il termine del suo mandato ad Arese.

Una fortunata coincidenza per Chiodi, che non sarà più ad Arese quando si tratterà di mettere in pratica, e ovviamente di subire le conseguenze, di questi improvvisi istinti decisionisti. Come per l’AdP ci chiediamo: ma non sarebbe stato meglio lasciare al nuovo sindaco la possibilità di scegliere quale strada percorrere? E invece la nuova amministrazione, di qualunque colore sarà, si troverà da subito alle prese con due problemi enormi, senza avere nemmeno avuto il tempo (diciamo una novantina di giorni?) di ragionare su come affrontarli. Complimenti ancora a Chiodi, quindi, che dopo avere firmato un protocollo di intesa con il sindaco di Lainate che definisce come gestire l’AdP (dando indicazione al sindaco di Arese che verrà di approvarlo!), avere aumentato le addizionali Irpef e avere posto il prelievo Imu ben al di sopra dei minimi (anche questo con un tempismo fantastico, visto che facciamo parte di quel 6 per cento di comuni italiani che hanno già fissato le aliquote) ha completato la sua ordinaria amministrazione prendendo un’ulteriore decisione per la quale non dovrà poi subire le conseguenze. Lui no, ma purtroppo le conseguenze le subiranno tutti gli aresini.

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