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Facs e Intese: venerdì scorso il secondo atto

26 luglio 2013 – La controversia tra Fondazione Arese Cultura Sport (Facs) e Intese si è arricchita di un nuovo capitolo, con l’ufficiale giudiziario che si è ripresentato questa mattina al centro sportivo per pignorare beni di proprietà di Fondazione a tutela di un credito che la società romana vanterebbe nei confronti di Facs. Esattamente quanto successo una settimana fa, solo che venerdì scorso l’amministrazione era riuscita ad ottenere un rinvio dell’azione, fornendo la documentazione che dimostra che il possesso del centro, e quindi dei beni mobili in esso contenuti e potenziale oggetto di pignoramento, appartiene al Comune stesso e non a Facs, in ragione della disdetta della convenzione che legava i due enti, deliberata lo scorso ottobre dal commissario Anna Pavone. Oggi però l’ufficiale giudiziario, accompagnato dai rappresentati di Intese e dai loro legali, si è ripresentato sul posto, procedendo, alla presenza del sindaco Michela Palestra, dell’assessore Roberta Tellini e da funzionari e legali del Comune, a quanto stabilito dal decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale. Decreto la cui validità era stata la scorsa settimana sospesa ma non annullata, e che quindi è stato riproposto oggi, si presume dopo un ulteriore passaggio in Tribunale.

“Questa mattina – recita il comunicato stampa emesso dall’amministrazione – presso il Centro sportivo si è presentato l’Ufficiale giudiziario per espletare il pignoramento di presunti beni della Fondazione a beneficio della società Intese srl, ex gestore del Centro sportivo. Il Sindaco del Comune di Arese, Michela Palestra, e l’Assessore allo Sport, Roberta Tellini, si sono fermamente opposte, ribadendo, come già esplicitato la scorsa settimana, che a seguito del provvedimento del Commissario prefettizio dello scorso anno, il Comune di Arese è rientrato nel pieno possesso del centro”.

Molto duro il commento dell’amministrazione in merito a come si sono svolti i fatti: “Durante questa operazione – prosegue il comunicato – sembra che siano stati pignorati beni che non appartengono a Fondazione, pertanto il Comune valuterà azioni giudiziarie a tutela della propria immagine e del proprio patrimonio. Inoltre, le operazioni di pignoramento indebito sono avvenute in un clima decisamente al di sopra delle righe, poco rispettoso del ruolo dell’amministrazione pubblica e delle persone che la rappresentano. Anche per tale motivo, l’ente si riserva ulteriori azioni a tutela dei propri amministratori. Purtroppo questo episodio rappresenta un ulteriore strascico alle conseguenze derivanti dalla complessa vicenda dell’affidamento del Centro sportivo avvenuta nel 2010”.

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