Home Cronaca

“Fase 2”: ecco cosa cambierà (salvo restrizioni locali) dal 4 maggio

27 aprile 2020 – Dopo tanta attesa, il momento della “fase 2” si avvicina. Ma non è come in molti se l’aspettavano. Le novità che partiranno dal prossimo 4 maggio non sono infatti molte, in particolare per quello che riguarda la libertà negli spostamenti personali. Grossi passi avanti, invece, sul fronte delle attività motorie e sportive. Ma andiamo con ordine e vediamo cosa ci aspetta dalla prossima settimana.

Da un punto di vista pratico, se dovete andare da un “punto A” a un “punto B” non cambia praticamente nulla. Per farlo, dovrete munirvi di autocertificazione (quasi sicuramente destinata a cambiare un’altra volta) e le poche novità riguardano la possibilità di “incontrare congiunti” – ma solo rimanendo entro i confini della propria Regione – e il diritto di rientrare “presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” se si era rimasti bloccati lontani da casa quando è stato decretato originariamente il blocco. Ci si può spostare tra Regioni diverse, ma esclusivamente con la formula di rito: “salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”.

Più rilevanti le norme che si riferiscono ad attività sportive e motorie. Dal nuovo decreto sono spariti i limiti dei 200 metri e dei “pressi della propria abitazione”. “Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto”, si legge, ma “è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività”.

Runner, ciclisti e “semplici passeggiatori” potranno quindi tornare a godere degli ampi spazi presenti nel nostro Comune. Dal 4 maggio si potranno anche riprendere gli allenamenti per le discipline sportive individuali riconosciute di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato Italiano Paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni, che dovranno essere fatti a porte chiuse, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

Per quello che riguarda le attività commerciali, oltre alla consegna a domicilio, potrà essere offerta “ristorazione con asporto, fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi”. In sostanza potremo andare a prenderci da mangiare oltre che farci consegnare a casa le vivande. Per ora non è chiaro, però, se un’attività da asporto possa essere effettuata anche dai bar.

Presidenti di Regione e sindaci hanno comunque facoltà di emanare norme più restrittive. A livello comunale, l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è concesso a patto che non si verifichino assembramenti di persone (sempre vietati in qualsiasi luogo, pubblico o privato). Il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare il rispetto di quanto previsto. Rimangono chiuse, invece, le aree attrezzate per il gioco dei bambini.

Il testo completo del decreto si può scaricare dal sito del Governo.

© riproduzione riservata – Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese