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Federico Grassi: cronaca in punta di matita

25 luglio 2011 – Siamo ormai prossimi alle vacanze di agosto ma già sappiamo che alcuni temi particolarmente caldi che riguardano la nostra città ce li ritroveremo sempre da affrontare settembre. Uno di questi è quello relativo all’area ex Alfa che, oltre alla tormentata vicenda dell’Accordo di Programma che andrà ridefinito entro dicembre, presenta sempre alcuni aspetti controversi che in alcuni casi sono problemi e in altri opportunità. Visto il clima ormai balneare, ve li proponiamo nell’interpretazione del nostro giovane e bravo vignettista Federico Grassi. E visto che ci siamo, ne approfittiamo per congratularci con Federico per il conseguimento della maturità artistica al Liceo Fontana, facendogli anche i nostri migliori auguri per il proseguimento del suo percorso di studio all’Accademia di Belle Arti di Brera. Sperando che gli rimanga comunque un po’ di tempo per noi!


In questa prima vignetta Federico illustra le opportunità che si potrebbero aprire per l’area e per Arese grazie all’iniziativa di Arese Automotive (leggi qui) di tornare a realizzare in una parte dei capannoni quelle attività definite dal settore automobilistico di ultimo miglio. Senza però dimenticare che la situazione dell’area ex Alfa rimane critica e che l’AdP deve ancora essere definito così come, conseguentemente, deve essere definito il destino dell’intera area.


In questa seconda vignetta Federico ci ricorda alcuni dei recenti fatti di cronaca che hanno visto coinvolta l’ex Alfa Romeo, come l’indagine aperta dalla magistratura di Milano in merito ai danni causati ai lavoratori dall’amianto utilizzato nei tetti e in alcune componenti delle auto (leggi qui) e la lunga serie di misteriosi incendi che ha coinvolto i capannoni di alcune aziende che attualmente operano all’interno dell’area (leggi qui).


Nella terza e ultima vignetta Federico affronta il tema del Museo dell’Alfa Romeo, ormai chiuso da mesi per fantomatici lavori di ristrutturazione (leggi qui). Museo strenuamente difeso dal sindaco Fornaro che era riuscito a farlo dichiarare dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali soggetto di interesse storico particolarmente importante. Fornaro che però, come suggerisce la vignetta (ci scusi sindaco!), di fronte alle ultime iniziative di Fiat ha le mani, e non solo quelle (!) legate.