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Formigoni a Ravelli: “L’Adp non è decaduto”

17 luglio 2012 – Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e l’assessore con deleghe a Pianificazione del territorio e Programmazione delle infrastrutture della Provincia di Milano Fabio Altitonante hanno risposto alla lettera inviata loro dal sindaco Ravelli, nella quale il primo cittadino chiedeva di “sospendere ogni processo in corso e di esprimersi circa la sussistenza della validità/legittimità” dell’intero iter dell’Adp (leggi qui). In estrema sintesi l’amministrazione comunale di Arese faceva delle proprie valutazioni tecniche in base alle quali ipotizzava che il processo di definizione dell’Adp potesse avere sforato il termine perentorio di conclusione dell’iter fissato nel 31 dicembre 2011 e chiedeva a Regione Lombardia una valutazione nel merito delle osservazioni avanzate. E la risposta è arrivata, con Formigoni che ricorda all’amministrazione che il termine del 31 dicembre 2011 era ordinatorio e pertanto non vincolante.

Questo il passaggio della lettera del presidente di Regione Lombardia: “Relativamente ai rilievi giuridici contenuti nella sua lettera del 9 luglio scorso, vorrei rassicurarla sul fatto che il termine di definizione dell’Accordo di Programma del 31 dicembre 2011, richiamato nella DGR di promozione, ha carattere ordinatorio, fissato all’evidente scopo di sottolineare l’importanza e l’interesse pubblico alla sollecita definizione del procedimento. L’infruttuoso decorso dello stesso, pertanto, non produce alcuna decadenza né alcuna conseguenza sulla validità e sulla legittimità degli atti assunti successivamente”. Quello che Formigoni sostiene è quindi che le valutazioni giuridiche dell’amministrazione di Arese non sono corrette e pertanto la richiesta di sospensione del processo dell’Adp non può essere accolta. Formigoni entra poi nel merito dell’altra richiesta di Ravelli, e cioè di allargare nuovamente il tavolo anche ai comuni di Rho e Garbagnate. Anche in questo caso la risposta del presidente di Regione Lombardia è negativa perché “l’intento di riqualificare l’area rapidamente non consentiva di attendere i tempi di adesione delle due amministrazioni”. Formigoni non esclude comunque che Rho e Garbagnate possano “aderire all’Accordo attraverso atti integrativi da sottoscrivere successivamente”. Anche Altitonante nella sua risposta sottolinea che le criticità evidenziate da Ravelli in merito ai tempi e alle procedure “sono in larga misura ascrivibili a meri fattori tecnici che non inficiano in alcun modo la validità della procedura”, sottolineando che “ovviamente è tutto supportato da pareri tecnici”.

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