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Gallazzi Vismara, cresce la farmacia

02 aprile 2015 – Bilancio in attivo, all’interno del quale migliorano i conti della farmacia, in particolare grazie a una gestione delle scorte più efficiente e a nuove iniziative come l’apertura domenicale ma, per ragioni più complesse, peggiorano i risultati della casa di riposo. In estrema sintesi è questa la situazione dell’Azienda Speciale Gallazzi Vismara, che consolida in bilancio le attività dell’omonima casa di riposo e della farmacia comunale di via Vismara. L’esercizio chiuso lo scorso 31 dicembre 2014 ha fatto registrare un fatturato di circa 5 milioni di euro, che ha prodotto un utile di 42 mila euro. Le entrate hanno beneficiato, sul lato casa di riposo dove figurano come ricavi, trasferimenti sociali per una cifra pari a 150 mila euro.

Proprio la casa di riposo, come si accennava, ha registrato un calo di fattturato, che quest’anno di è assestato sui 3,8 milioni di euro, in calo del 2,4 per cento rispetto all’anno precedente, che ha prodotto una perdita di gestione di 57 mila euro. A causare questa flessione sono stati i minori trasferimenti regionali e l’interruzione del servizio dei ricoveri di sollievo. Le minori entrate registrate su queste voci non sono state compensate dall’aumento delle rette dello scorso anno. Sul passivo ha poi inciso il progressivo invecchiamento degli ospiti della struttura e la conseguente insorgenza di patologie più complesse che richiedono la prestazione di cure farmacologiche più costose. A compensare il tutto sono intervenuti i 150 mila euro di trasferimenti sociali che, come ha sottolineato l’assessore Giuseppe Augurusa, pur rappresentando una cifra rilevante, sono in calo rispetto allo storico degli ultimi anni. “Non è motivo di soddisfazione – ha commentato Augurusa – ma rimane comunque un dato significativo il fatto che tale cifra è in calo, visto che a fronte dei 150 mila euro trasferiti nell’ultimo anno, la media dei trasferimenti effettuati tra il 2003 e il 2012 è stata di 170 mila euro”.

Se la Casa di riposo mostra qualche sofferenza, la farmacia sembra invece proporre numeri migliorativi rispetto ai precedenti bilanci. I ricavi si sono infatti attestati a 1,18 milioni di euro, e hanno prodotto un utile di circa 100 mila euro. Come si diceva determinanti al raggiungimento del risultato finanziario sono stati la miglior gestione del magazzino medicinali e le aperture domenicali che, partite nello scorso mese di ottobre, hanno generato 10 mila euro. Una cifra che non solo ha coperto i maggiori costi sostenuti per l’apertura aggiuntiva ma ha anche concorso alla produzione dell’utile della farmacia. Sui risultati futuri della farmacia incideranno due nuovi fattori, uno positivo e uno negativo. Sul fronte dell’incertezza è stato sottolineato come l’apertura di una parafarmacia nel centro storico potrebbe incidere negativamente sulle vendite della farmacia comunale. Sul fronte delle opportunità, invece, è stato segnalato il fattore delle sede: se da un lato sono in corso trattative con la proprietà dell’immobile dove ha sede la farmacia, volte rinegoziare al ribasso il canone di affitto, dall’altro rimane aperta la possibilità che la struttura si trasferisca altrove, in particolare in una nuova struttura con spazi tali da permettere l’offerta di eventuali nuovi servizi.

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