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Gas: il Comune sarà parte civile

23 aprile 2012 – Il commissario prefettizio Emilio Chiodi ha deliberato la costituzione del Comune di Arese come parte civile nell’ambito del secondo troncone del procedimento penale sulla così detta “truffa del gas”. La prima udienza dibattimentale è stata fissata per la mattina del prossimo 30 maggio e vedrà comparire in tribunale Enrico Carlo Brambilla, Mauro Cattaneo, Pier Paolo Costa, Fabio De Martini, Loredana Nicosia, le società Unogas Energia e Sige e il direttore generale di Gesem Bartolomeo Zoccoli. E’ però più che probabile che quest’ultimo possa uscire immediatamente dal procedimento con una sentenza di non luogo a procedere. A Zoccoli, infatti, la procura milanese non contestava i reati di emissione di fatture false e truffa aggravata ma esclusivamente quello di turbativa d’asta che la Corte di Cassazione, nell’ambito del processo a Gianluigi Fornaro (il primo troncone del procedimento) aveva già stabilito, in via definitiva, non essere stato commesso, respingendo il ricorso dei PM di Milano (leggi qui).

Per Zoccoli però, unico tra gli imputati, il Gip non aveva richiesto gli arresti e quindi l’amministratore delegato di SMG non era mai comparso di fronte al Tribunale del Riesame e non aveva potuto richiedere il non luogo a procedere per la non sussistenza del fatto. In attesa del 30 maggio e delle decisioni del Tribunale di Milano, Zoccoli aveva già incassato a fine anno un’assoluzione “interna” quando un audit commissionato da Gesem (che controlla al 75% SMG) e condotto da una società di consulenza esterna non aveva ravvisato irregolarità nel suo operato (leggi qui). Il Comune di Arese si sarebbe già voluto costituire parte civile nel processo a carico di Fornaro ma l’epilogo del procedimento, che si era concluso con il patteggiamento, non aveva reso questa azione tecnicamente possibile. Per quanto riguarda invece Fornaro, l’ex sindaco è tuttora in attesa che la Cassazione di esprima sul suo ricorso in merito al patteggiamento che, concordato su reati che comprendevano la turbativa d’asta, potrebbe essere rivisto in funzione del fatto che la Cassazione stessa aveva sancito l’insussistenza di quel reato.

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