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Gestione Csda: in questa fase niente nomi

27 marzo 2013 – Per il momento non verranno rese note quante e quali società sportive hanno risposto all’avviso pubblico bandito dal Comune per l’assegnazione della gestione del Centro Sportivo Davide Ancilotto per i prossimi sei anni. E’ quanto ci ha comunicato questa mattina l’amministrazione comunale, che ha solo confermato che, alla scadenza dei termini fissata per lunedì 25 marzo alle ore 12,00, “la procedura di pre-qualificazione ha avuto esito positivo e quindi si procederà a invitare i soggetti ammessi a presentare relativa offerta tecnica-economica”. Al bando hanno quindi risposto più soggetti anche se, dicono dal Comune, “non è possibile allo stato attuale, considerata la segretezza che riveste l’elenco contenente il numero e i nominativi delle società da invitare, pena l’alterazione del principio della libera concorrenza, fornire i precisi elementi richiesti”.

Le associazioni o società sportive che risponderanno ai requisiti richiesti nell’avviso pubblico per la formazione dell’elenco accederanno quindi, in un numero massimo di cinque, alla seconda fase della procedura di assegnazione. Ai soggetti che vi parteciperanno verrà chiesto di presentare la propria offerta gestionale ed economica e, una volta valutate tutte le proposte, il Comune procederà ad assegnare la concessione alla società che avrà presentato l’offerta ritenuta più soddisfacente. I tempi in cui tutto questo avverrà saranno rapidi, in quanto l’avviso pubblico specifica che la data di partenza della concessione per la gestione del centro sportivo è fissata al prossimo 3 giugno.

La delibera commissariale di riferimento, la numero 52 del 7 marzo 2013, sancisce anche una serie di obblighi che l’assegnatario si impegna ad assumersi, quali la messa a disposizione degli impianti a tariffe agevolate per alcuni soggetti come le scuole, le associazioni senza fini di lucro, i giovani, gli over 65 e i diversamente abili. Anche il Comune si è riservato alcuni spazi a tariffa agevolata, come quelli necessari allo svolgimento dei campi estivi, oltre al diritto di disporre degli spazi, gratuitamente per massimo dieci giorni, per attività organizzate direttamente o patrocinate dal Comune stesso.

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