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Gestione Csda, un ritorno al passato?

14 marzo 2013 – Un ritorno al passato. E’ quello che sembra configurarsi per la gestione del Centro Sportivo Davide Ancilotto. A pochi giorni dalla firma della delibera che dà il via al progetto relativo agli interventi di manutenzione, inseriti in ambito Adp, il commissario prefettizio Anna Pavone ha, infatti, rese note le modalità con le quali intende assegnare la gestione della struttura sportiva e la sua organizzazione gestionale per i prossimi sei anni. Non ci sarà, come sembrava essere stato suggerito più o meno da tutti, la suddivisione in ambiti da assegnare alle società sportive, con la gestione della struttura lasciata a un altro soggetto, ma il Csda verrà conferito interamente a un unica entità che, come prerequisito, dimostri di operare già in ambito sportivo. Saranno soggetti qualificati a partecipare alla gara anche i raggruppamenti temporanei o i consorzi sportivi; questo significa che più società o associazioni potranno unire le proprie risorse nell’ottica di partecipare all’assegnazione, ma che per l’amministrazione comunale queste dovranno figurare come un soggetto unico.

Un punto che provocherà sicuramente malumori è il criterio di assegnazione, che non avverrà, come richiesto per esempio a suo tempo dal Pd, con bando europeo ma tramite una gara informale. Operativamente, infatti, nell’avviso pubblico il Comune specifica che “intende costituire un elenco di soggetti qualificati da invitare alla gara informale, ai sensi dell’articolo 30 comma 3 del D.Lgs 12.4.2006 n. 163, per la concessione in gestione del Centro Sportivo Comunale Davide Ancilotto per il periodo 03.06.2013 – 31.08.2019. Il suddetto elenco verrà utilizzato esclusivamente per affidare la concessione in oggetto, mediante gara informale come da normativa richiamata, tra n. 5 (cinque) soggetti qualificati (se sussistono in tale numero aspiranti idonei), i quali saranno successivamente invitati a presentare offerta gestionale ed economica nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza”.

La base d’asta per l’assegnazione del Csda è stata fissata in 40.000 euro e il bando specifica che i costi delle utenze saranno posti a carico del futuro concessionario. Il Comune stima che la concessione avrà, nei sei anni di assegnazione, un valore pari a 1 milione 164 mila euro. Come detto, tra i requisiti necessari per partecipare alla gara c’è quello che le società o associazioni che vi prenderanno parte dovranno dimostrare di avere gestito, nel triennio precedente, ovvero 2010-2012, degli impianti sportivi, conseguendo per servizi analoghi a quelli offerti dal Csda un fatturato non inferiore a 60 mila euro. Il testo integrale dell’avviso pubblico è disponibile sul sito del Comune (clicca qui).

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