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Grosso incendio nell’area ex Alfa

20 maggio 2011 – Ieri, al loro risveglio, molti cittadini di Arese hanno potuto notare una densa nube di fumo che si alzava nel cielo dalla zona dell’ex Alfa Romeo. In realtà quello che era visibile era solamente il fumo residuo di un incendio ben più ampio che nella notte si era sviluppato in un capannone della Rottami Metalli Italia (RMI, ex Rotamfer), una società che si occupa dello stoccaggio dei materiali derivanti dalla demolizione delle auto. A prendere fuoco, in un’area esterna al capannone, sono stati i rottami di alcune automobili che erano destinati allo smaltimento. Le operazioni di spegnimento sono state lunghe e complesse, tanto che, malgrado sul posto fossero rapidamente sopraggiunti dieci mezzi dei Vigili del Fuoco da Milano, Garbagnate e Rho, il lavoro dei pompieri si è concluso solo nel primo pomeriggio. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dell’Arpa e dell’Asl che hanno effettuato un monitoraggio della qualità dell’aria dal quale non sono emersi rischi per la salute dei cittadini.

L’incendio alla RMI è il terzo, nell’arco di quattro mesi, che coinvolge aziende operanti nell’area dell’ex Alfa Romeo. I primi due si erano registrati a gennaio e avevano coinvolto la Greenfluff, un’azienda che opera nel campo dello smaltimento dei materiali tossici derivanti dalla demolizione delle auto (leggi qui). Già all’epoca gli inquirenti avevano quella dell’incendio doloso tra le ipotesi investigative, una pista che probabilmente ora si rafforza ulteriormente. E proprio la RMI è da tempo già al centro di un’inchiesta avviata dalla procura di Palermo su un presunto traffico illegale di rifiuti (leggi qui).