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I sindaci del nordovest discutono del futuro dell’area Expo

09 febbraio 2018 – Quale futuro per l’area ex Expo? Ne hanno parlato a inizio mese i sindaci dei 16 Comuni che aderiscono al Patto per il Nord Ovest Milano, tra i quali quello di Arese, Michela Palestra. Che hanno fatto visita a Cascina Triulza per incontrare il consiglio di amministrazione di Fondazione Triulza, con l’obiettivo di valutare insieme opportunità e sinergie in vista dello sviluppo dell’area Expo e della creazione di un Parco internazionale della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione. All’incontro hanno partecipato anche i vertici di Arexpo, la società pubblica proprietaria delle aree, e di LendLease, società internazionale che si è aggiudicata il concorso per la trasformazione del sito.

Tra i primi ambiti di collaborazione individuati, l’organizzazione di iniziative pubbliche per coinvolgere i cittadini, i bambini e i territori sulla legacy e sui futuri contenuti del nuovo Parco e la partecipazione degli enti locali alle attività dell’Officina dell’Impatto Sociale e Ambientale, un percorso di lavoro partecipato con cui Fondazione Triulza intende accompagnare le trasformazioni urbanistiche e funzionali dell’area Expo.

“Arexpo e tutte le istituzioni coinvolte nella definizione del Post Expo – ha detto Pietro Romano, sindaco di Rho e presidente del Patto per il Nord Ovest Milano – tra cui anche Fondazione Triulza, hanno saputo dimostrare concretezza e grandi capacità nella definizione del masterplan per far sorgere in quest’area un Parco della Scienza, della Conoscenza e dell’Innovazione, dimostrando di poter lavorare in modo assolutamente sinergico. La sfida, che tutti i Comuni del Patto del Nord Ovest Milano hanno davanti, è quella di fare in modo che questo progetto sia un volano economico e di rigenerazione urbana per tutto il territorio circostante e sono convinto che così sarà. L’incontro ha già messo in luce alcuni ambiti di collaborazione per coinvolgere i nostri cittadini, adulti e non, sul futuro del nuovo Parco e per intraprendere un percorso innovativo con Fondazione Triulza attraverso l’Officina dell’Impatto Sociale e Ambientale, che affiancherà anche dal punto di vista sociale i grandi cambiamenti previsti nell’area”.

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