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Il centro sportivo e la “maledizione” di agosto. Ma c’è grande fiducia

29 luglio 2019 – Sembra ormai inevitabile che le vicende del Centro Sportivo Davide Ancilotto si leghino ineluttabilmente al mese di agosto. Persino quest’anno, quando tutte le procedure erano state avviate e concluse per tempo. E’ infatti noto ai più che nel 2019 è giunta a scadenza l’assegnazione della gestione del CSDA a SG Sport, determinata sei anni fa con bando vinto dalla società sportiva che lo ha in gestione. Il Comune aveva proceduto quindi per tempo alla pubblicazione di un nuovo bando, questa volta con un orizzonte temporale di 15 anni e che a fronte dell’estensione del periodo della concessione chiedeva al vincitore sostanziali investimenti al fine di riqualificare, e non semplicemente manutenere, la struttura.

Al bando, piuttosto complesso, e articolato in tre fasi, aveva infine partecipato la sola SG Sport, che aveva soddisfatto tutti i requisiti richiesti, ottenendo peraltro un punteggio di molto superiore al minimo fissato. Tutto fatto dunque? Purtroppo no, tanto che ancora una volta, e ancora una volta ad agosto, l’assegnazione ha subito una battuta d’arresto che, è bene precisarlo, comporta incertezza sull’aggiudicazione immediata (anche se gli attori, come vedremo, si dicono fiduciosi in una soluzione rapida) sia per il Comune, che per la società sportiva che avrebbe vinto la gara, che per gli aresini, che rischiano di vedere slittare di un anno gli investimenti che il vincitore si è impegnato a fare.

A inceppare gli ingranaggi del processo di assegnazione, che per il Comune di Arese si era concluso positivamente, è stata Regione Lombardia, che ha riscontrato un vizio formale, e non di merito, sulla documentazione fornita. A mancare nella corposa dotazione documentale, come confermatoci dall’assessore allo Sport, Roberta Tellini, è una firma di un partner dell’operazione in un allegato al piano finanziario. Un documento di tre parti, le prime due firmate in doppia firma e nella cui prima si fa riferimento alla terza. Quest’ultima, che non era nemmeno oggetto di valutazione, è firmata solo dal legale rappresentante della società vincitrice. Una pura interpretazione formale, che forse Regione avrebbe anche potuto sanare direttamente, ma che in realtà è rimasta ostativa all’assegnazione definitiva del bando.

Trattandosi di un’interpretazione di un fatto formale, il team legale di SG Sport ha già tracciato la linea di azione, anche perché in casi analoghi è corposa la giurisprudenza che dimostra come sia sufficiente ricorrere a un soccorso istruttorio per risolvere il problema. Nei prossimi 15 giorni ci sarà il responso all’atto di autotutela già presentato, che qualora accolto validerà l’assegnazione. Nel caso l’atto di autotutela non fosse accolto, il concorrente farà valere i propri diritti di fronte al TAR, e in questo caso i tempi sarebbero di una sessantina di giorni”.

E nel frattempo? Come spiega l’assessore Tellini “il bando prevedeva che in caso di mancata assegnazione per una qualunque ragione del centro sportivo, alla società che lo aveva in gestione sarebbe stata accordata una proroga di un anno, al fine di garantire il regolare svolgimento della stagione sportiva fino alla presentazione di un nuovo bando per gli anni successivi. In ogni caso, qualora si concludesse a favore del concorrente uno qualunque dei due ricorsi, il pronunciamento favorevole alla società farebbe decadere la proroga con la conseguente completa efficacia del bando di assegnazione”.

Detto dunque che al di la di quello che accadrà nei prossimi giorni, dal punto di vista pratico nulla cambierà per i frequentatori del centro, si tratta ora solo di attendere per arrivare al termine definitivo dell’aggiudicazione del bando. Con un centro sportivo comunque pienamente operativo, perché il servizio non è comunque in discussione.

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