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Il confronto tra Passaparola e giunta

01 aprile 2014 – Auditorium pieno come poche altre volte ieri sera per l’incontro sulla viabilità organizzato da Passaparola, al quale hanno partecipato anche la giunta al completo oltre a numerosi consiglieri comunali di Arese. Presenti, tra gli altri, anche l’assessore provinciale alle infrastrutture, viabilità e trasporti, mobilità ciclabile e opere pubbliche stradali Giovanni De Nicola e i consiglieri regionali Fabio Altitonante e Marco Tizzoni. Come era ipotizzabile durante la serata ci sono stati diversi momenti dove la tensione è risultata molto alta, ma nel complesso tutti hanno avuto modo di illustrare e motivare le proprie posizioni. Ad aprire l’evento è stato Alessandro Corniani di Passaparola, che ha spiegato come si sarebbe svolta la serata, il cui fine ultimo “è quello di documentare, verificando insieme dati e documenti”.

L’argomento viabilità è stato introdotto da Massimiliano Seregni di Passaparola, che ha ripercorso la storia dell’Accordo di Programma per l’area ex Alfa e del gruppo, arrivato a raccogliere 3.700 firme di aresini che sono contrari al progetto viabilità. “I numeri del traffico atteso sugli assi Sempione/Resegone/Nuvolari/Gran Paradiso – ha sostenuto Seregni – li abbiamo presi dall’Accordo di Programma e dai documento pubblicati sul sito del Comune. Da questi dati abbiamo ricavato che delle 50 mila auto al giorno che ruoteranno intorno all’area, il 10 per cento transiterà da via Nuvolari. Ed è stato questo dato che ci ha spinti a iniziare con Passaparola. Perché se è vero che l’Adp è stato firmato dal commissario Pavone e non da questa giunta, è anche vero che è questa giunta che oggi lo deve gestire, perché è oggi che abbiamo a che fare con gli effetti di quella firma”.

Seregni ha poi sottolineato un passaggio di un documento nel quale è lo stesso Comune di Arese, durante l’amministrazione del commissario Pavone, a sostenere di fronte al Collegio di Vigilanza dell’Adp che, oltre agli interventi sugli assi interni, ad Arese sarebbe necessario valutare anche interventi sulla viabilità esterna, perché questa sarebbe la soluzione migliore per gestire il traffico sovraccomunale. “E la Provincia – ha sostenuto Seregni – aveva accolto con favore la proposta del Comune. Lo studio del Pim dice anche che senza la tangenzialina le strade interne oggetto di intervento serviranno da collegamento alla Varesina e alla Rho-Monza. E’ lo stesso Pim a sostenere che sarà questa viabilità ad assorbire il traffico della tangenzialina che non verrà realizzata. Cosa che credeva anche questa maggioranza in campagna elettorale, quando definiva irricevibile il progetto Pavone, garantendo che sarebbe stato cancellato il giorno dopo le elezioni. Cosa è dunque cambiato dal progetto irricevibile a questo?”.

A rispondere a questa domanda è stato il sindaco Michela Palestra, che ha sostenuto che in questi nove mesi di amministrazione il piano Pavone è stato oggetto di modifiche sostanziali: “L’asse – ha sostenuto Palestra – non sarà una via preferenziale per il centro commerciale ma un percorso a ostacoli con otto rotonde e rialzi per i passaggi pedonali. Ostacoli reali che ne limiteranno la velocità di percorrenza e scoraggeranno il traffico di attraversamento, mantenendolo esterno alla nostra città. Oltre a questo, stasera prendo un impegno preciso: nel momento in cui dovesse accadere che per ragioni non dipendenti da noi il traffico dovesse degenerare, verranno prese tutte le misure necessarie per limitarlo, agendo a tutela del nostro territorio. Il Comune ha gli strumenti per agire in questa direzione e se necessario li utilizzerà”.

Palestra ha poi spiegato le ragioni per le quali, secondo il pensiero della giunta, gli assi interni non sarebbero funzionali ad assorbire il traffico esterno diretto al centro commerciale: “Prima di tutto – ha sostenuto il sindaco – l’ingresso in Arese dalla Varesina, che oggi è un viale a dure corsie per senso di marcia divise da spartitraffico, domani si presenterà come un asse con una corsia dedicata alle auto e una per i mezzi pubblici. Non stiamo quindi realizzando nuove strade, ma stiamo anzi limitando la portata di quelle già esistenti. Ribadisco che questa viabilità non è funzionale al centro commerciale, tanto che, a differenza di altri assi, il suo completamento non è una delle condizioni necessarie all’apertura della struttura. Nell’incontro che ho avuto con la Provincia ho comunque dato la nostra disponibilità a ragionare anche su ulteriori soluzioni viabilistiche, ma gli interventi che abbiamo in programma vanno fatti prima, perché è necessario mettere in sicurezza le nostre strade interne. Quanto sta accadendo sul nostro territorio ha tempistiche che sono incompatibili con soluzioni diverse”.

Per la Provincia è quindi intervenuto De Nicola: “Come ente – ha detto l’assessore – abbiamo sempre espresso la nostra linea di indirizzo, che è quella di portare il traffico al di fuori dai centri abitati e non al loro interno. E’ quanto abbiamo fatto, dove possibile, per le strade provinciali. E’ anche quello che stiamo facendo con Rho e con la tangenziale di Mazzo e Terrazzano, in parte già finanziata e in parte ancora da finanziare e per la quale abbiamo chiesto la disponibilità a utilizzare i 9,1 milioni di euro residui della cifra stanziata dall’Adp per la viabilità. Questa tangenziale arriverà fino al cimitero di Arese e per andare oltre servono soldi che al momento non ci sono. Per questa ragione io posso solo impegnarmi a dire che nel momento in cui la Provincia avrà la disponibilità economica, completerà il sistema tangenziale anche oltre via Gran Paradiso”.

Il consigliere regionale Altitonante è, invece, tornato su uno dei punti controversi di quanto sancito dall’Adp, ovvero il fatto che i 7,4 milioni di euro che Arese si appresta ad utilizzare per gli assi Sempione/Resegone/Nuvolari/Gran Paradiso siano o meno vincolati a queste strade: “Ho seguito l’Accordo di Programma – ha detto l’assessore regionale – e ne sono stato uno dei firmatari. Nell’Adp avevamo inserito un budget di 25 milioni di euro per la viabilità, e al Comune di Arese veniva data una certa flessibilità su come utilizzare la sua parte. L’Adp non è scolpito nella pietra, tanto che è stato già oggetto di modifiche. La mia raccomandazione alla giunta e di non partire dal presupposto che l’Adp non si possa cambiare. E già stato cambiato tante volte e se si pensa che ci siano soluzioni migliori lo si cambia ancora una volta. Su quanto sta accadendo ad Arese ho avuto un incontro con il presidente Maroni ed entro una settimana verrà convocato un Collegio di Vigilanza. Dico anche che domani (oggi, ndr) verrà portato in consiglio regionale un documento sulle infrastrutture, nel quale potrebbe rientrare anche la viabilità di Arese, spostando i termini della questione a un livello superiore a quello attuale. Non ci si può fermare a Rho che non vuole la tangenzialina di Arese, perché qui c’è un intero quadrante viabilistico, quello del nordovest, che riguarda e preoccupa la Regione”.

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