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Il contagio in casa di riposo ha causato due vittime, che portano il totale a 14 decessi

18 aprile 2020 – Sono passati pochi giorni da quando alla casa di riposo Gallazzi Vismara sono stati scoperti 34 positivi, ma è già arrivato il momento del dolore: oggi sono morti due ospiti che erano risultati contagiati. Con questo, la conta dei morti con Coronavirus arriva ad Arese a un totale di 14 persone, mentre il numero degli infetti dall’inizio dell’epidemia arriva a 107. In attesa che presso la Rsa di via Matteotti, dove oggi sono state consegnate mille mascherine Ffp2, vengano effettuati nuovi tamponi per capire la reale portata dell’infezione.

Ecco cosa ha scritto il sindaco, Michela Palestra, sul sito del Comune:

Al momento il portale dei dati ATS sul numero di contagi registra quattro nuovi contagi sul nostro territorio. Dobbiamo però comunicare con dolore che ci sono stati due decessi tra le persone risultate positive nella nostra casa di riposo. A breve verranno effettuati altri tamponi, l’impegno della casa di riposo per la cura e la tutela degli ospiti e del personale non si ferma. Oggi siamo riusciti a consegnare in struttura mille mascherine Ffp2. Il nostro impegno al fianco della struttura per fronteggiare l’emergenza è costante. 

Ad Arese, quindi, siamo arrivati a 107 persone positive al Covid 19 (tra cui 14 decessi e 9 guarigioni) dall’inizio dell’emergenza. Ancora una volta ci troviamo a stringerci virtualmente a queste famiglie, che hanno perso i loro cari, che – come tanti in questa tremenda pandemia – ci hanno lasciato soli, sconfitti da questo terribile virus. A nome della Città di Arese esprimo cordoglio e vicinanza.

Stiamo cercando di guardare avanti, pur con tutte le criticità e il dolore di questi mesi. La situazione di limitazioni si protrarrà per un po’ di tempo, ma riprendendo le parole della virologa Ilaria Capua, un volto che è diventato familiare in questi mesi, “Come italiani abbiamo imparato tante cose: abbiamo imparato nuovi comportamenti, come il distanziamento sociale e il lavaggio delle mani. Non siamo più gli stessi italiani che sono partiti per andare a sciare lo scorso 9 marzo”.

Io confido nel senso di responsabilità di ognuno di noi. Siamo chiamati ad agire in modo intelligente per tutelare la salute di tutta la comunità.

Michela Palestra, sindaco di Arese

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