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Il Coordinamento critica il nuovo AdP Alfa

27 giugno 2011 – E’ trascorso poco più di un anno dalla prima grande manifestazione aresina contro l’accordo di Programma Alfa Romeo organizzata dal Coordinamento Difesa Territorio Area Alfa «Un altro progetto è possibile!» costituito da Difendiamo Arese, Legambiente, Acli territoriali, la Fornace, più vari comitati cittadini, associazioni ambientaliste, organizzazioni sindacali, associazioni di commercianti ed esponenti di diverse forze politiche dei comuni di Arese, Garbagnate, Lainate e Rho, tutti contrari Accordo di Programma per la Riqualificazione dell’area Alfa Romeo (AdP), e poco più di nove mesi dall’analoga manifestazione rhodense, indetta dal Coordinamento per sollecitare i quattro Sindaci a non ratificare l’AdP nei rispettivi Consigli Comunali. E le azioni di questi movimenti nati dal basso hanno indubbiamente prodotto dei risultati: il primo AdP proposto dalla Regione Lombardia è stato bocciato il 13 ottobre scorso grazie alla mancata ratifica da parte del Consiglio Comunale di Rho e con le ultime elezioni amministrative uno degli esponenti del Coordinamento, Gianluigi Forloni di Legambiente, è entrato a far parte della Giunta Comunale di Rho in qualità di Assessore all’ecologia, ambiente, mobilità e verde pubblico nelle fila di Sinistra, Ecologia e Libertà. Anche il neosindaco rhodense, Pietro Romano poi, in passato ha più volte aderito alle istanze del Coordinamento.

Al di la di questi risultati il Coordinamento esprime però una serie di preoccupazioni in vista del nuovo Accordo di Programma ripresentato dalla Giunta Regionale il 29 dicembre scorso e firmato da un nuovo comitato di cui fanno parte, insieme a Regione Lombardia, Provincia di Milano e ai proprietari delle aree coinvolte  (ABP, Aglar, Zaffiro2000), i soli Comuni di Arese e Lainate, mentre non compaiono più quelli di Rho e Garbagnate. Il nuovo Accordo, secondo quanto si legge sul documento emanato dalla Regione, si dovrà definire entro il 31 dicembre prossimo. E una di queste preoccupazioni è proprio l’assenza di Rho e Garbagnate, oltre alla presenza di tre gruppi privati che fa temere che agli interessi del cittadino verranno preposti quelli dei soggetti economici. Un altro degli aspetti segnalato come critico è che, secondo quanto presentato dalla Commissione urbanistica del Comune di Arese, il progetto viabilistico relativo al nuovo AdP è totalmente delegato alla Provincia e il Coordinamento si domanda cosa ne sarà di quella petizione firmata da oltre quattromila aresini e che diceva no alla tangenzialina. Il Coordinamento sottolinea anche che nelle zone intorno all’ex Alfa sono iniziati da tempo dei lavori di ristrutturazione, senza che sia stato pubblicamente presentato alcun progetto, sul quale i cittadini potessero esprimere il loro parere. L’ultimo aspetto criticato dal Coordinamento riguarda il fatto che nella delibera regionale del 29 dicembre riguardante il nuovo AdP non si leggono novità sostanziali in linea con le richieste del territorio come rispetto e valorizzazione ambientale e industria di qualità. Viene anche criticato il fatto che, pur scrivendo nella delibera che “si prevede la partecipazione di associazioni, organizzazioni e gruppi presenti sul territorio”, il Coordinamento, che è sempre stato in prima fila  nello studio di nuove proposte per l’area, non è ancora stato convocato né coinvolto quale interlocutore.

Al Coordinamento Difesa Territorio Area Alfa sembra poi una ritorsione di Regione Lombardia il fatto che Rho sia stata esclusa dal nuovo AdP, come dice Sara Belluzzo, presidente del Comitato Difendiamo Arese: “Lo sgarbo istituzionale fatto dalla Regione Lombardia, che invece di prendere atto delle ragioni dei rhodensi e della sua assemblea elettiva – il Consiglio Comunale – decide di escludere il Comune di Rho dal nuovo Accordo di Programma, è un comportamento degno dei peggiori clientelismi. Tanto che la Regione è passata con estrema disinvoltura dal “polo della mobilità sostenibile” (il vecchio progetto AdP), al centro commerciale più residenza senza alcun rispetto per i reali bisogni del territorio. La coalizione che ha vinto a Rho ha sempre osteggiato l’AdP Alfa. Ma d’altro canto analoghe posizioni critiche erano state espresse anche dalla Lega e da Gente di Rho, le due liste che sostenevano Fabrizio Cecchetti, candidato sindaco della Lega Nord arrivato al ballottaggio con il sindaco Romano. Il Coordinamento auspica quindi di poter aprire una collaborazione costruttiva  con l’amministrazione rhodense che, indipendentemente dall’essere inclusa o meno dall’AdP, vedrebbe il suo territorio e il proprio tessuto economico fortemente penalizzati dal nuovo/vecchio progetto del mega centro commerciale”.

Quali saranno dunque le prossime iniziative del Coordinamento? “E’ nostra intenzione – conclude la Belluzzo – continuare a far sentire forte e chiara agli amministratori locali la voce dei tanti cittadini che si oppongono all’idea che una così vasta area industriale, un tempo fiore all’occhiello dell’industria automobilistica italiana, si riduca a un mega centro commerciale e a un’ampia area residenziale, cancellando di fatto la vocazione industriale della struttura. Ma soprattutto, vigileremo su eventuali nuovi progetti di viabilità e sul loro impatto sul territorio, come l’inutile tangenzialina che potrebbe lambire il centro abitato di Arese, non ancora cancellata dai vari progetti urbanistici. Su questi temi non molleremo di un centimetro”. Maggiori informazioni sulle attività del Coordinamento Difesa Territorio Area Alfa “Un altro progetto è possibile” sono reperibili sul sito Internet http://sites.google.com/site/coordinamentocittadiniadpalfa/.