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Il segretario e il recesso dalla convenzione

28 gennaio 2013 – Deliberazione Commissariale numero 9 del 21/01/2013. E’ questo l’atto che sta suscitando molti interrogativi e un certo scompiglio nel mondo politico aresino. Il suo oggetto è Recesso unilaterale – sede di segreteria convenzionata di classi I°B tra i comuni di Arese e Busto Garolfo e la sua diretta conseguenza potrebbe essere che, a breve, l’avvocato Giuseppe Locandro non sarà più il segretario generale del Comune di Arese. Oppure che lo sarà a tempo pieno. Per comprendere le ragioni tecniche della rescissione della convenzione è necessario tornare alla seconda metà del 2011, quando l’allora segretario comunale Vincenzo Fratantoni passò a svolgere analoga funzione al comune di Monza, lasciando vacante la posizione nel nostro Comune. L’amministrazione allora in carica nominò segretario Locandro, che a novembre venne presentato in consiglio comunale. Nel successivo mese di dicembre l’amministrazione optò, valutando il carico di lavoro e con lo scopo di contenere i costi, di sottoscrivere una convenzione con un altro comune per condividere il segretario comunale.

La scelta cadde su Busto Garolfo, comune con il quale l’allora commissario prefettizio Emilio Chiodi stipulò, il 22 dicembre 2011, la convenzione per il servizio di segreteria. In base a tale accordo Arese risultava Comune Capo Convenzione, assumendo il 65 per cento del costo di Locandro. L’accordo tra i due comuni, che avrebbe avuto scadenza naturale il 31 luglio 2014, prevedeva comunque la possibilità di recesso anticipato, con un preavviso di 90 giorni e, se come accaduto, a recedere fosse stato il Comune Capo Convenzione, il segretario sarebbe rientrato al cento per cento in carico a quest’ultimo. Cosa effettivamente accaduta la scorsa settimana. A questo punto, decorsi i termini di preavviso, Locandro sarà segretario a tempo pieno del Comune di Arese, che sarà quindi l’unico arbitro del suo immediato futuro professionale. La delibera commissariale non spiega le ragioni della scelta e il Comune, da noi interpellato, si è limitato a spiegare che il commissario prefettizio Anna Pavone ha valutato che oggi il nostro comune necessita di un segretario a tempo pieno.

Ma perché è così importante la questione del segretario comunale e quale funzione svolge effettivamente? In realtà il suo è un ruolo centrale nella vita amministrativa e di governo di un comune, perché, in definitiva, è la figura professionale che esprime il parere di regolarità su tutte le delibere in approvazione. Proprio per questa ragione il segretario partecipa con funzioni consultive a tutte le riunioni del consiglio comunale e della giunta e ne cura la verbalizzazione. Al segretario comunale possono poi essere assegnati altri incarichi, anche inerenti all’organizzazione interna della macchina comunale, tanto che, per fare un esempio concreto, fu proprio a Locandro che il commissario Pavone delegò lo studio della contestata ristrutturazione degli uffici comunali, resa poi effettiva con delibera commissariale (leggi qui).

Molte delle critiche alla scelta di revocare oggi la convenzione con Busto Garolfo nascono proprio da qui, perché ci si chiede se, benché legittima, vista l’importanza della funzione e il rapporto fiduciario che questa deve intrattenere con la componente politica, non sarebbe stato meglio demandare l’eventuale decisione di sostituire o confermare Locandro alla futura amministrazione comunale. Evitando di operare questa scelta proprio pochi giorni prima dell’elezione del nuovo sindaco, che ipoteticamente potrebbe quindi trovarsi a dover collaborare con una persona non scelta da lui e con la quale non si sarebbe, ovviamente, ancora instaurato il necessario rapporto fiduciario. Una mossa quella del commissario Anna Pavone che molti hanno, quindi, giudicato affrettata. Con la curiosa coincidenza che uno degli ultimi atti del commissario prefettizio nel nostro Comune sarà proprio quello che aveva causato il suo arrivo, visto che la giunta Ravelli era caduta proprio perché messa in minoranza sulla delibera di recesso unilaterale dalla convenzione per il servizio di segreteria con Busto Garolfo! (leggi qui).

Va comunque detto che la sostituzione di un segretario comunale non è cosa semplice. Secondo il Testo Unico degli Enti Locali, infatti, la revoca può avvenire solo con un provvedimento motivato del sindaco (nel caso di Arese del commissario) per violazione dei doveri di ufficio. Proprio per la natura fiduciaria dell’incarico, inoltre, il Testo Unico concede al nuovo sindaco la facoltà di sostituire il segretario in carica prima del suo insediamento. Tanto rumore per nulla dunque?

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