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Il sindaco Fornaro agli arresti domiciliari!

22 settembre 2011 – Tanto tuonò che piovve, ma il fulmine è arrivato a ciel sereno. È notizia di questo pomeriggio che il sindaco Gianluigi Fornaro è stato posto agli arresti domiciliari in relazione all’indagine sulla presunta truffa del gas di cui molto si è parlato nei mesi scorsi e per la quale sembrava che il sindaco fosse solamente parte lesa (leggi qui). Insieme a Fornaro, sono stati arrestati il consigliere comunale di Lainate Mauro Cattaneo (fratello di Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna Spa, che non sembra coinvolto in questa inchiesta) e tre manager della SiGe Srl, società che detiene il 25 per cento dell’aresina SMG (Società Municipale Gas). L’accusa formulata dalla Guardia di Finanza è quella di avere spinto la municipalizzata ad acquistare forniture di gas a prezzo “gonfiato” per poter costituire una provvista di denaro a beneficio dei due amministratori pubblici e di un non meglio specificato commercialista, che dall’indagine risulterebbero soci di fatto di SiGe.

L’inchiesta è condotta dai sostituti procuratori Stefano Civardi e Adrano Scudieri, mentre la richiesta di custodia cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari Micaela Serena Curami. I reati contestati sono di corruzione, truffa, turbativa d’asta ed emissione di fatture relative a operazioni inesistenti. In attesa di capire meglio la posizione di Fornaro e la consistenza delle accuse, le reazioni non si sono fatte attendere. Il Partito Democratico si è espresso chiedendo le dimissioni immediate del sindaco, mentre la giunta – riunitasi d’urgenza nelle ultime ore – dichiara in un comunicato che l’intenzione è quella di continuare a garantire l’attività amministrativa. “Il nostro senso di responsabilità”, si legge nel breve documento, “ci spinge a mantenere fede al patto elettorale sottoscritto con i cittadini due anni e mezzo fa”.

Va ricordato che la giunta stessa naviga in pessime acque, avendo proprio ieri sera dovuto registrare le dimissioni dei due assessori leghisti Andrea Bartolini e Massimiliano Seregni, a seguito della mancata approvazione della mozione con cui la Lega Nord chiedeva la revoca della convenzione tra Comune e FACS per la gestione delle strutture del Centro Sportivo Davide Ancilotto (leggi qui). Ora dovrebbe arrivare la comunicazione del prefetto che, nel caso l’arresto venisse convalidato, dovrebbe sospendere dall’incarico Fornaro per assegnare le sue funzioni al vice-sindaco Carlo Giudici in attesa della nomina di un commissario.

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