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Imu e Tasi 2016, ecco chi deve pagarle

03 giugno 2016 – Entro il prossimo 16 giugno anche gli aresini dovranno procedere al pagamento della prima rata in acconto o del versamento in un’unica soluzione della Tasi e dell’Imu, secondo le aliquote valide per il 2016. Il pagamento dovrà essere effettuato esclusivamente a mezzo modello F24 presso le banche e gli uffici postali o altri intermediari. Come di consueto gli uffici Gesem saranno a disposizione per fornire il supporto alla compilazione dei moduli. Un ulteriore supporto lo si può trovare anche sul minisito Tributi di Gesem (clicca qui), dal quale è anche possibile accedere al link per il calcolo delle due imposte.

Ricordiamo che il versamento della Tasi (Tassa sui Servizi Indivisibili) è dovuto da chiunque possegga o detenga, a qualunque titolo, fabbricati, aree fabbricabili e fabbricati rurali strumentali, mentre non si applica ai terreni agricoli. A partire dall’anno 2016, la Tasi non è più dovuta sull’abitazione principale e sulle relative pertinenze, ad eccezione degli immobili classificati nelle categorie catastali A1, A8 e A9. Quando possessore e detentore sono diversi (è il caso, ad esempio, della locazione o della cessione in comodato gratuito), ciascuno è tenuto a versare la propria quota d’imposta. Secondo quanto stabilito dal Regolamento Comunale di Arese, il 70 per cento della tassa è a carico del proprietario mentre il restante 30 per cento è a carico dell’occupante (inquilino, comodatario ecc.). Qualora l’occupante utilizzi l’immobile come abitazione principale (cioè vi stabilisca sia la propria residenza anagrafica che la propria dimora abituale), la sua quota d’imposta non è dovuta, mentre rimane dovuta la quota a carico del proprietario.

Per quanto riguarda l’Imu (Imposta Municipale Propria), questa non si applica all’abitazione principale e alle sue pertinenze (ovvero un immobile di categoria catastale C6, uno C2 e uno C7), a meno che non si tratti di un immobile classificato nelle categorie catastali A1, A8 e A9. L’imposta è quindi dovuta dai proprietari degli altri immobili come seconde case, uffici, negozi, laboratori, box e depositi non di pertinenza, delle aree edificabili e dei terreni agricoli. Non è invece dovuta per i fabbricati rurali strumentali.

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