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IMU: lettera delle coop ai sindaci

21 giugno 2012 – In data 6 giugno, la Cooperativa Agricola Edificatrice ha inviato una lettera al sindaco e, per conoscenza, ai capigruppo consiliari. La richiesta contenuta nel documento è quella che l’amministrazione comunale riconosca la titolarità di “prima casa” ai soci assegnatari di abitazione delle cooperative a proprietà indivisa (ovvero un godimento/locazione permanente a canone agevolato). La legge richiede che le proprietà indivise siano considerate “prime case”, ma la vigente normativa considera le abitazioni affidate ai soci assegnatari della Cooperativa come “seconde case”.  Analoga lettera è stata inviata da tutte le cooperative alle amministrazioni comunali di tutti i comuni italiani. Ora la palla passa alle amministrazioni comunali che, con una delibera di consiglio,  dovrebbero adeguare la normativa sull’IMU alla legislazione sulle cooperative a proprietà indivisa. Di seguito pubblichiamo il testo integrale  della lettera inviata dalla Cooperativa Agricola Edificatrice all’amministrazione comunale.

Al Sindaco Pietro Ravelli
Ai Capigruppo dei Gruppi Consiliari
Comune di  Arese

Arese, 5 giugno 2012
OGGETTO: IMU – requisito prima casa  immobili assegnati in godimento da cooperative edilizie.

Gentile Signor Sindaco,
con la presente la Cooperativa Edificatrice Agricola, che rappresento, è a sottoporre a lei e ai gruppi Consiliari del Comune di Arese la richiesta, in occasione del provvedimento che dovrà assumere per l’istituzione dell’Imposta Municipale Unica – IMU, di una giusta attenzione verso le Cooperative a proprietà indivisa del nostro Comune. Nel riaffermare l’iniquità contenuta nel decreto “Salva Italia” approvato dal Governo in merito alle case assegnate ai Soci delle Cooperative a proprietà indivisa e mista, perché andrebbe ad aumentare l’aggravio annuo rispetto al precedente regime ICI, si auspica che da parte della sua Amministrazione venga legittimata la funzione sociale svolta dalle Cooperative di abitazione, riconoscendo lo status di “abitazione principale” agli immobili assegnati alle famiglie che ne hanno la proprietà collettiva attraverso la Cooperativa. Ci preme ricordare che le Cooperative edilizie a proprietà indivisa svolgono, da sempre, un servizio di alto valore sociale, contribuendo ad affrontare l’emergenza abitativa, soprattutto verso quella fascia di soci e cittadini che, per le limitate risorse economiche disponibili, non possono aspirare alla casa in proprietà. In tale contesto gli immobili assegnati dalla Cooperativa costituiscono per i soci assegnatari, indiscutibilmente, la loro prima casa, rispondendo, altresì, ai requisiti fiscali previsti per tale tipologia.

Di fatto, il modello Cooperativo è da sempre un importante strumento di sostegno al reddito delle famiglie, in particolare di quelle economicamente più svantaggiate. Ovviamente siamo consapevoli delle difficoltà finanziarie in cui versano i Comuni, e non intendiamo sottrarci alle nostre responsabilità, ma siamo convinti che la nostra richiesta – riconoscimento dell’aliquota IMU quale prima casa – non costituisca un privilegio o un’agevolazione, ma un giusta istanza sociale. Ricordo brevemente che l’attuale normativa fiscale equipara gli alloggi delle cooperative a proprietà indivisa a quelli posseduti dalle persone fisiche. Tale richiesta è stata oggetto di un attento e partecipato dibattito riassunto in un documento sottoscritto da tutte le Centrali Cooperative di Abitazione e inviato a tutte le Amministrazioni comunali, e ai gruppi consiliari, compreso il nostro Comune, al fine di segnalare un problema concreto che può incidere sulla sostenibilità finanziaria delle famiglie. In relazione a quanto sopra auspichiamo che la sua Amministrazione, nell’adottare la delibera di attuazione dell’IMU, tenga in giusta considerazione la sopraccitata richiesta, che ribadiamo è volta ad evitare una ingiustificata penalizzazione delle Cooperative edilizie di abitazioni. Certa della sensibilità da sempre dimostrata dalla sua Amministrazione verso le istanze sociali meritevoli di attenzione, porgo i più cordiali saluti.

Cooperativa Edificatrice Agricola
Il Presidente

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Servizio di Davide Fina