Home Cronaca

Incrocio di Matteotti chiuso per un mese

08 luglio 2015 – Rimane caldo il tema viabilità, con i lavori che a breve interesseranno l’incrocio principale di via Matteotti, che resterà chiuso al traffico per oltre un mese, e con Passaparola che denuncia l’abbattimento di un grande olmo proprio in prossimità di questo incrocio. Completate le prime due nuove rotonde, quella di fronte ai Carabinieri e quella all’intersezione tra viale Resegone e via Beppe Viola, i lavori relativi alla nuova viabilità interna procederanno dunque con la realizzazione di quella che probabilmente è la rotatoria più complessa dell’intero piano, ovvero quella che sostituirà il semaforo di via Matteotti intersezione con viale Resegone e viale Sempione. E per la cui realizzazione è stata decretata, con un’ordinanza dello scorso 1 luglio, la chiusura al traffico per oltre un mese, dal prossimo martedì 21 luglio a lunedì 24 agosto, dell’incrocio di via Matteotti.

L’ordinanza stabilisce anche che sulle aiuole spartitraffico che dividono le carreggiate sia di viale Resegone che di via Matteotti, saranno realizzati, nelle immediate vicinanze delle barriere con il divieto di transito, dei varchi per permettere alle auto di effettuare l’inversione di marcia. Come di consueto in questi casi verranno predisposte e piazzate le indicazioni per i percorsi alternativi e non sarà limitato il traffico dei mezzi di soccorso, anche nei tratti dove è prevista la chiusura totale della strada.

Come accennato in apertura Passaparola critica però l’abbattimento di una pianta proprio in corrispondenza di questo incrocio: “La giunta Palestra – sostengono dal comitato – ha dimostrato che l’annunciato trapianto degli alberi era solo l’ennesima presa in giro di tutti gli aresini. Un annuncio funzionale a quietare gli animi, a convincere i loro stessi sostenitori e contrastare in qualche modo la dilagante campagna di informazione di Passaparola che, con le sue oltre quattromila firme, auditorium pieni, manifestazioni in piazza, bandiere I love Arese appese su centinaia di case, aveva smascherato tutte le assurdità di un progetto non fatto per Arese”.

La controversia è legata a un olmo che, secondo Passaparola, avrebbe dovuto essere trapiantato: “Il 25 giugno – proseguono dal comitato – sotto agli occhi increduli di molti cittadini, il sindaco e il suo assessore all’ambiente Ioli hanno fatto abbattere un altro olmo secolare che, proprio secondo le loro promesse, contenute nel progetto definitivo, e sbandierate a suo tempo come simbolo di tutela del verde, doveva essere trapiantato. Per ora a pagare il prezzo maggiore dell’inaffidabilità di chi ci amministra sono stati dei meravigliosi alberi secolari. Ben presto, quando toglieranno tutti i semafori, compreso  quello pedonale del centro sportivo e quelli dell’incrocio di Matteotti, toccherà ai cittadini di Arese. Invitiamo i cittadini ad andare a controllare in viale Resegone la follia progettuale che è diventata realtà, e invitiamo il sindaco a ritirare le deleghe all’assessore responsabile”.

Le accuse vengono però respinte dall’amministrazione che cita quanto dichiarato a inizio giugno nell’ambito dell’aggiornamento dei lavori sulla viabilità (leggi qui). Ovvero che grazie alle modifiche apportate al progetto, gli alberi in interferenza ai lavori erano scesi da sette a due, uno dei quali è appunto l’olmo che è stato necessario tagliare a fine giugno. Alberi che, sostiene l’amministrazione, è già stato previsto di sostituire con un numero maggiore di piante di pari valore.

© riproduzione riservata

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese