Home Cronaca

Iniziativa solidale fotografa disagio Arese

25 febbraio 2014 – Grazie alla generosità di molte famiglie aresine, nel 2013 Caritas e Conferenza di San Vincenzo hanno raccolto circa 20 mila euro per aiutare altre famiglie in difficoltà. E i numeri che fotografano le situazioni di disagio non sono trascurabili. Perché se è vero che Arese è da sempre considerata una città benestante, è altrettanto vero che la crisi economica e la perdita di posti di lavoro si sono fatte sentire anche sul nostro territorio. Tanto che non sono poche le famiglie che si sono rivolte ai Servizi sociali del Comune o alle parrocchie per ottenere un aiuto economico per rispondere a necessità basilari come il pagamento dell’affitto o delle bollette. Ed è partendo da questo dato di fatto che Caritas e Conferenza di San Vincenzo hanno deciso di promuovere l’iniziativa, denominata Le Famiglie aiutano le Famiglie che, dopo i 20 mila euro raccolti lo scorso anno, continuerà anche nel corso del 2014.

Concetti che sono ribaditi dagli organizzatori dell’iniziativa, che spiegano da dove è partita l’idea di dare vita al progetto Le Famiglie aiutano le Famiglie: “L’iniziativa – commentano dal comitato promotore – non è una nostra creazione, ma riprendere le buone idee degli altri non è una cosa sbagliata, anzi. Così quando qualcuno di noi è venuto a conoscenza che alcuni amici delle Caritas con i quali siamo in contatto, avevano ideato un modo originale di raccogliere fondi per aiutare le famiglie in difficoltà del loro territorio, ci siamo chiesti se non potevamo farlo anche noi. I presupposti c’erano tutti. Ai servizi sociali del Comune e alle parrocchie pervenivano continue e crescenti richieste di aiuto originate dalla crisi in atto. In particolare, era la perdita del posto di lavoro a creare situazioni di difficoltà nelle famiglie, con rapido azzeramento degli eventuali risparmi e conseguente impossibilità a far fronte alle spese di gestione correnti”.

Nella pratica nella primavera 2013 il gruppo ha proposto, tramite il canale della comunità cristiana, un’autotassazione periodica, senza escludere comunque contributi una tantum, per costituire un fondo a sostegno delle famiglie in difficoltà. Contestualmente è stato costituito un comitato per il vaglio delle richieste che sarebbero pervenute e per dare informativa dell’evolversi del progetto agli offerenti. La risposta degli aresini non si è fatta attendere e a fine 2013 anno avevano aderito all’iniziativa 65 nuclei familiari, con un versamento complessivo di circa 20 mila euro, raccolti in un arco temporale di sette mesi. Con la raccolta sono poi partite anche le iniziative di sostegno, per le quali a dicembre 2013 erano stati erogati circa 8.600 euro, così suddivisi: 4.450 euro per affitti, 2.730 per luce e gas, 1.080 per libri e spese varie e 340 per tasse. “Come si può vedere da questi dati sintetici – analizzano dal comitato promotore – le richieste riguardano primarie necessità per la vita familiare. Le perduranti situazioni di disagio, e le conseguenti continue richieste di aiuto, ci fanno prevedere che presto i fondi a disposizione saranno utilizzati completamente. Proprio per questo motivo abbiamo richiesto agli offerenti la disponibilità a proseguire anche nel 2014 l’autotassazione. Ovviamente saremmo i primi a rallegrarci se il negativo trend in atto dovesse invertirsi, e le erogazioni del fondo potessero diminuire o cessare del tutto, ma non ci facciamo troppe illusioni, almeno per i prossimi mesi”.

“Come Amministrazione – commenta il sindaco Michela Palestra – sentiamo il dovere di essere megafono di quello che consideriamo un eccellente esempio di buona pratica di una comunità, che cerca di trovare una risposta alla crisi grazie alla capacità di sviluppare forme di solidarietà e di legame, mettendosi in rete e favorendo l’iniziativa dei cittadini”. L’assessore alle Politiche sociali Barbara Scifo sottolinea, invece, un punto sul quale ha molto creduto sin dal suo insediamento, e cioè la collaborazione tra pubblico e privato in ambito di welfare: “Oggi siamo di fronte a una nuova sfida per il sistema del welfare locale – spiega – che è quella di favorire la collaborazione tra diversi attori del pubblico, del privato, del privato sociale e dell’associazionismo, al fine di trovare nuove risposte ai bisogni locali. Promuovere il welfare di comunità è un’indicazione che giunge con forza da più parti e siamo orgogliosi che ad Arese ci siano realtà sensibili come la Caritas e la Conferenza di San Vincenzo con cui l’amministrazione può proficuamente perseguire questo indirizzo”.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese