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Ivana Martinenghi: Un ricordo e una proposta

16 luglio 2012 – Riceviamo e pubblichiamo questo lettera di Gino Perferi nella quale il due volte sindaco di Arese, oltre a offrire un ricordo diretto di Ivana Martinenghi Bristot, lancia una proposta all’attuale amministrazione cittadina.

Spettabile redazione
mi permetto inviarvi questo documento di saluto alla Grande Ivana Martinenghi Bristot, che oggi 14 luglio 2012 ha visto riunite molte persone alle ore 11,00 nella Chiesa di San Bernardino a Valera, per la celebrazione delle esequie. Vi ringrazio in anticipo per la vostra cortesia nel pubblicare quanto di seguito scritto, allo scopo di contribuire a far conoscere a tutti i cittadini di Arese la grandezza di questo personaggio che ha dedicato tutta la propria vita al prossimo. Ivana Martinenghi Bristot non è solo la Fondatrice della Fraternita di Misericordia, ma una speciale persona che ha dedicato tutta la vita ai bisogni degli altri.

Cara Ivana,
oggi Ti abbiamo salutata e, come ha detto don Renzo durante il suo personale saluto in chiesa, avevi fretta di andare nel regno di Dio non per riposare e godere del meritato Premio Eterno, ma per iniziare una nuova fase di vita per l’eternità con tutti gli amici e conoscenti che ci hanno lasciato da tempo anticipando la loro “partenza“. Volevo farTi un saluto da amico e da amico ex sindaco in chiesa a San Bernardino, ma ho preferito lasciare i presenti e in particolare i tuoi familiari, nel loro meditativo silenzio in questo particolare momento per una persona molto ma molto speciale come Te. Vedi Ivana, nella vita di ognuno ogni giorno, passano accanto tante persone che, se ascoltate, ti danno sempre molti insegnamenti, nuovi stimoli e nuove energie. Tu per me e per molti concittadini, sei stata una di queste persone che, non Ti sei limitata ad incontrare ma Ti sei preoccupata di proporre sempre e comunque nuove iniziative e nuove attività. Non contenta di averne parlato, per paura che il tutto cadesse nel vuoto, traducevi in una lettera il progetto per avere la certezza che il medesimo fosse stato recepito. Non contenta di questo se necessario, e spesso lo era, ricontattavi la persona sempre nell’ottica che nulla andasse perduto. Sei stata una vera forza della natura che non si fermava di fronte a qualsiasi ostacolo.

Nei miei dieci anni da Sindaco di questa meravigliosa città, ho avuto da te molti stimoli, molte proposte e molti aiuti in tutti i settori: nel settore della pittura, della scultura, dell’Associazionismo Sociale, della poesia, della protezione civile, della fraternità di Misericordia: nell’attività di pronto soccorso e nell’attività per organizzare l’Associazione dedita alla terapia del dolore, insomma in tutti i settori della vita Comunitaria: un vero ciclone naturale. I diversi sentiti riconoscimenti pubblici che mi sono preso la licenza di farti, sono ben poca cosa rispetto ai tuoi meriti acquisiti e tutta la comunità aresina ti deve riconoscenza, ammirazione e simpatia per la tua quotidiana disponibilità. Oggi, affinché il tutto non diventi “un patrimonio memoriale“ appartenente al passato, sarebbe bello che l’amministrazione comunale attuale o futura raccogliesse l’invito che mi permetto di fare: indire cioè un ”premio annuale al volontariato”, a te intitolato, allo scopo di premiare quella Associazione di Volontariato che nell’anno di riferimento si sarà distinta per l’attività Socio Assistenziale così come tu e solo tu hai saputo fare per Arese. Io ne sono orgoglioso testimone e se anche a volte in modo dirompente ti facevi largo con determinazione per arrivare alla meta, personalmente ne ho tratto molti aiuti e per questo ti ringrazio non prima di estendere i sensi della mia gratitudine alla tua molto speciale famiglia.

Con affetto
Gino Perferi