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La Ambrosoli ad Arese inaugura Libera

20 aprile 2012 – Ieri sera, ad Arese, si è festeggiata la nascita del presidio di Libera intitolato a Giorgio Ambrosoli, davanti alla società civile, ai rappresentanti della politica aresina e ai numerosi cittadini intervenuti all’evento. Oggi QuiArese vuole raccontarvi la sua storia, e cioè quella di una persona come noi che ha sentito il dovere di servire lo stato italiano sapendo che avrebbe potuto essere una scelta “sbagliata”. Giorgio Ambrosoli, avvocato esperto in liquidazioni, fu nominato nel 1974 commissario liquidatore unico della Banca Privata Italiana, che era gestita da un tal Michele Sindona. In questo suo ruolo, Giorgio Ambrosoli investigò su attività occulte e connivenze di pubblici ufficiali senza essere scalfito da pressioni, minacce e tentativi di corruzione. Giorgio Ambrosoli fu ucciso il giorno 11 Luglio 1979 da un sicario arruolato da Sindona. Nell’ultima lettera alla moglie, Giorgio Ambrosoli scrisse: “E’ indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l’incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un’occasione unica di fare qualcosa per il paese. […] A quarant’anni, di colpo, ho fatto politica e in nome dello Stato e non per un partito”.

Massimiliano Abbiati, referente del presidio aresino, supportato da Lorenzo Frigerio, Libera Lombardia, ha presentato la serata spiegando che il presidio nasce per rispondere in maniera attenta alle necessità di presenza sul territorio. “La percezione del pericolo si è fatta sempre più seria. Il tema delle infiltrazioni mafiose è importante e la percezione quotidiana è troppo bassa rispetto alla gravità del fenomeno”. Giorgio Ambrosoli – a cui è dedicato il presidio – “è un simbolo forte e radicato sul nostro territorio e ci fa sentire l’urgenza del controllo della ramificazione mafiosa: la mafia c’è e non ha l’aspetto di un siciliano con baffi, coppola e lupara. La mafia al nord è distinta e si presenta bene laddove girano i soldi”. Francesca Ambrosoli, figlia di Giorgio, ha voluto essere presente all’evento e ha chiesto che la figura del padre sia da esempio a tutti noi così come Lorenzo Frigerio che ne ha raccontato la storia. Massimiliano Abbiati ha poi concluso l’intervento ricordando sia il sito di Libera (clicca qui), sia il gruppo aresino su Facebook (clicca qui) su cui si trovano informazioni relative alle lotte di Libera ed a ciò che succede in Italia. Ha inoltre presentato il progetto L6 Arese, un documento di impegno in sei punti che si può trovare nel sito di Libera e che è stato presentato a tutti i candidati sindaci perché mostrino ai propri elettori la volontà di combattere qualsiasi forma di corruzione e di  comportamento mafioso e di dimostrarsi trasparenti davanti alla cittadinanza.

Servizio di Alessandro Corniani

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