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La bella storia della Bottega del Riciclo

10 novembre 2014 – La Bottega del Riciclo di Arese è giunta al suo quinto anno di attività, e lo festeggia offrendo ai suoi amici e frequentatori un riepilogo dei progetti solidaristici che in questo lustro è stato possibile sostenere grazie al ricavato della vendita degli oggetti che gli aresini non utilizzano più e che vi portano. La Bottega è nata nel 2009 da un’iniziativa di Gesem, che contribuisce al sostenimento delle spese di gestione, e si affida a una trentina di volontari che prestano gratuitamente la propria opera per lo svolgimento di tutte le attività ad essa collegate. Il principio di funzionamento è molto semplice: anziché dimenticare in una cantina, o peggio ancora buttare, un oggetto, un libro, un mobile o capi di abbigliamento che non si usano più, è possibile portarli in Bottega. Qui gli oggetti vengono valutati, prezzati e successivamente messi in vendita. L’intero ricavato generato dalla Bottega, tolte le spese di gestione, viene devoluto a favore di progetti umanitari portati avanti dall’Operazione Mato Grosso in Sudamerica.

E allora ripercorriamo in senso cronologico inverso tutto quanto è stato reso possibile dalla generosità degli aresini e dall’opera dei volontari della Bottega. Partendo da questo 2014, dove saranno sostenuti principalmente due progetti, uno a Voadeira in Brasile e uno a Chacas in Perù. Voadeira è una piccola comunità nel Mato Grosso relativamente vicino alla missione di General Carneiro, dove un gruppo di donne riunite in ​​cooperativa hanno bisogno di supporto per organizzare al meglio la coltivazione di fiori e spezie e il processo di lavorazione e commercializzazione del “cajù”, un frutto tipico del posto. A Chacas verrà, invece, dato sostegno all’ospedale costruito in questo paesino sulle Ande peruviane dall’Operazione Mato Grosso: 60 posti letto, sale operatorie e ambulatori gestiti da medici italiani volontari e da personale peruviano. ​E’ l’unica struttura della regione che dà una risposta sanitaria gratuita alla popolazione della zona, tra le più povere del Perù, a 3.300 metri d’altitudine.

Nel 2013 sono stati finanziati progetti in tre località brasiliane e quattro peruviane. Partendo dal Brasile a Goiania la Bottega ha contribuito al mantenimento della casa dell’ammalato e acquistata un’auto necessaria per accompagnare i pazienti; a Naboreiro è stato comperato un automezzo per le necessità della missione e a Jarudore, infine, la Bottega ha dato sostegno alla scuola di falegnameria. In Perù, invece, nelle città di Huallin, Huaypan, Llamellin e Vilcabamba si sono aiutate le famiglie più povere delle missioni e contribuito al finanziamento delle attività educative avviate, come scuole, maestre d’asilo e cooperativa di tessitura.

Nel 2012 la Bottega ha finanziato, a Campo Alegre in Brasile, la costruzione dell’Asilo Stella. La scuola materna ospita 40 bambini seguiti da insegnanti brasiliane provenienti dalle scuole delle missioni. L’opera si è resa necessaria in considerazione della grande povertà e abbandono in cui vive l’infanzia e pensando che proprio attraverso i bambini si possano capire le necessità più urgenti delle famiglie e di conseguenza intervenire ​​​​​con altri progetti mirati. A Llamellin in Perù è stato dato sostegno alle famiglie povere della comunità, contribuendo all’acquisto di viveri e medicinali e aiutando nella costruzione delle case. A 4Esquinas in Ecuador, infine i finanziamenti arrivati dalla Bottega del Riciclo hanno permesso di ​ristrutturare il tetto della casa parrocchiale e di costruire case per le famiglie povere della comunità.

Nel 2011 a Goiania in Brasile i ricavati della Bottega hanno contribuito alla costruzione della Casa dell’ammalato, che è una struttura al servizio delle persone più povere delle missioni brasiliane che necessitano di cure mediche. In Brasile​, infatti, le spese sanitarie sono a totale carico del paziente. La Casa si prende ​​​​​cura dell’ammalato e della sua famiglia, che viene ospitata gratuitamente. Sempre in Brasile, a Naboreiro si è offerta collaborazione per la costruzione della chiesa, fornendo tetto e arredi, mentre a General Carneiro è stato dato sostegno alla scuola di ceramica artistica e alla cooperativa artigiana. In Perù a Huallin​ è stato offerto sostegno alla scuola per le maestre d’asilo, mentre a Huypan è stata aiutata la cooperativa di tessitura, con una fornitura annuale di macchine da cucire.

Nel 2011 l’intervento ha riguardato la brasiliana Barra do Garca per la costruzione di case per le famiglie povere della comunità, mentre a Jarudore​ i fondi sono serviti per l’allestimento di un laboratorio di falegnameria artistica e per la fornitura annuale di ferramenta per il corredo di attrezzi che viene regalato a ogni ragazzo al conseguimento del diploma. Sempre a Jarudore è stata promossa una ​campagna d’igiene dentale per tutti gli alunni delle scuole. In Perù il contributo è andato alla costruzione dell’impianto di distribuzione dell’acqua potabile in un villaggio di Pomallucay e al sostegno alla casa degli orfani di Huaypan.

La Bottega del Riciclo si trova in via Monte Grappa 40/40 ed è aperta nelle giornate di mercoledì dalle ore 15,00 alle ore 18,30 e di sabato dalle ore 9,00 alle ore 11,30 e dalle ore 15,00 alle ore 18,30. Le persone che ci andranno, oltre a donare gli oggetti che non usano più, potranno anche farsi un giro nella struttura, alla ricerca di qualche oggetto che potrebbe essere di loro interesse. Oltre a mobili e oggettistica varia, infatti, è anche possibile imbattersi in bellissimi libri d’epoca, ricordiamo per esempio uno stupendo Atlante rilegato in pelle Del Touring Club stampato nel 1927, o oggetti di antiquariato. Ricordando che, cosa fondamentale, ogni acquisto oltre a soddisfare un desiderio personale, contribuisce a portare aiuto a chi è comunque sempre molto meno fortunato di noi. Per maggiori informazioni sulle attività della Bottega del Riciclo è possibile consultare il sito Internet della struttura (clicca qui).