Home Cronaca

La Casa dell’Acqua sarà gestita da Gesem

19 novembre 2013 – La gestione della Casa dell’Acqua passerà, a partire da gennaio 2014 e per i prossimi due anni, a Gesem. La struttura, realizzata da Cap Holding è stata sino ad ora gestita direttamente dal Comune e non poche sono state le lamentele periodiche relative, principalmente, alla mancanza di anidride carbonica e conseguentemente all’impossibilità di prelevare acqua gassata. L’affidamento a Gesem è stato fatto con procedura diretta, ovvero in house, in quanto la società è una partecipata pro quota del Comune di Arese, e prevede il versamento di un canone annuo di 2.500 euro, a copertura dei servizi che Gesem andrà a offrire e che corrispondono a otto degli dieci punti inseriti a capitolato. Gli altri due, l’acquisizione dell’anidride carbonica con il noleggio del serbatoio criogenico e l’acquisizione della fornitura del servizio di manutenzione ordinaria verranno, ovviamente, pagati in funzione dei consumi.

In particolare gli obblighi contrattuali di Gesem prevedono il controllo settimanale delle scorte di anidride carbonica, la gestione del sistema degli accessi tramite Carta Regionale dei Servizi con un aggiornamento della banca dati degli utenti e la manutenzione ordinaria della struttura della Casa dell’Acqua. Oltre a questo Gesem metterà a disposizione dei cittadini un numero telefonico al quale comunicare guasti o disservizi e provvederà a trasmettere mensilmente al Comune un report con le segnalazioni ricevute. Quella di Arese non sarà la prima struttura di questo tipo gestita da Gesem, che ha già un incarico analogo nel Comune di Lainate.

Rispetto a quanto si pagava sino ad ora, l’affidamento a Gesem dovrebbe comportare anche qualche risparmio per le casse del Comune. Per esempio, secondo i dati resi noti a giugno, le stime dei costi si sanificazione erano previste in 349 euro a bimestre (2.094 euro all’anno), servizio che Gesem, da capitolato, offrirà a 1.530 euro all’anno. Per quanto riguarda, invece, la fornitura della materia prima, secondo i dati dello scorso giugno relativi alla previsione di consumo mensile di anidride carbonica per il secondo semestre 2013, il fabbisogno di anidride carbonica è di circa 450 chili al mese, erogati con tre forniture, per un costo stimato di 938 euro al mese. Ricalcolando questa cifra con le tariffe da capitolato Gesem, il costo mensile dell’anidride carbonica sarà, invece, di 620 euro. Il costo dell’anidride carbonica previsto nel contratto è, infatti, di un euro al chilo, al quale vanno aggiunti 15 euro a viaggio per il trasporto di merci pericolose, 0,1 euro al chilo di costi minimi di sicurezza e 80 euro al mese per il noleggio del serbatoio criogenico.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese