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La solidarietà aresina per Lampedusa

28 ottobre 2013 – Anche Arese esprime la propria solidarietà a Lampedusa. Una solidarietà che si esprime attraverso due iniziative, una privata e una pubblica, finalizzate a sensibilizzare le persone e a far pervenire aiuti concreti all’isola. Una famiglia di nostri concittadini, infatti, si è attivata per raccogliere vestiti e scarpe invernali, in particolar modo giacche impermeabili, giacconi e simili, sia per adulti che per bambini di tutte le età, oltre che pannolini e giocattoli per i più piccoli. Il materiale raccolto sarà destinato a uno dei centri di accoglienza di Milano, dove un buon numero di profughi siriani, tra i quali molte famiglie anche con bambini molto piccoli, sta iniziando a transitare per poi proseguire verso i Paesi del Nord Europa.

A livello pubblico il dramma di Lampedusa è stato ricordato con un minuto si silenzio all’inizio del consiglio comunale del 21 ottobre, con il presidente Veronica Cerea che, prima di dare inizio ai lavori, ha letto questo testo: “Interpretando il pensiero della giunta e del consiglio comunale, chiedo un minuto di silenzio per ricordare le 366 vittime del naufragio di Lampedusa nel giorno della loro commemorazione. Non basta commuoversi nei giorni successivi a queste tragedie che peraltro sono destinate a ripetersi. Dobbiamo provare sdegno e orrore per questa tratta di esseri umani che sembra riportarci ai tempi delle deportazioni forzate e avere ancora la capacità di indignarsi, chiedendo agli organismi competenti, nazionali ed europei, un intervento rapido e concreto per fermare questo traffico di schiavi, che consenta di salvare migliaia di essere umani che fuggono dalla fame e dalle guerre”. Per inviare un aiuto economico alle famiglie colpite dal naufragio e al Comune di Lampedusa è possibile effettuare un versamento sul conto corrente dedicato: c/c di solidarietà Unicredit Spa, IBAN: IT 71V 02008 82960 000102873863, con causale del versamento: “Solidarietà per Lampedusa”.

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