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L’Adp dell’area ex Alfa è alle battute finali

08 dicembre 2012 – L’Accordo di Programma relativo all’area ex Alfa Romeo sembra ormai in dirittura d’arrivo. Regione, Provincia e comuni di Arese e Lainate hanno dato il loro assenso finale al termine di una lunga e complessa procedura. Il commissario prefettizio Anna Pavone ha comunicato di avere firmato la ratifica per quanto riguarda la nostra città e ora rimane l’ultimo passaggio: la ratifica da parte del consiglio comunale di Lainate. Sembra che questo sia stato convocato per il 14 dicembre, dopo che era circolata l’ipotesi del 17, ma sul sito del Comune di Lainate manca la conferma. In ogni caso, dopo il voto di Lainate l’Adp diverrà pienamente operativo. Nell’impianto generale non si registrano sorprese, ma grazie a una comunicazione pubblicata sul sito del nostro Comune si sono appresi maggiori dettagli (leggi qui).

A livello complessivo, l’Adp riguarda circa un milione e 600 mila metri quadrati di un’area che ne comprende circa due milioni e 700 mila. L’esclusione dei comuni di Rho e Garbagnate dall’accordo ne ha ridotto la parte interessata, che oggi è limitata ad Arese e Lainate. Le zone “grigie” che si vedono nell’immagine non verranno toccate, in quanto ospitano già servizi pubblici, mentre l’area in giallo ospiterà una “grande struttura di vendita, anche nelle forme del centro commerciale”, per una superficie lorda pari a 77 mila metri quadrati dedicati all’attività commerciale e a 15 mila metri quadrati destinati a servizi artigianali e terziari. Le aree evidenziate in arancione sono (o saranno) destinate alla produzione di beni e servizi, mentre quella in blu scuro dovrebbe diventare area residenziale.

In questo ambito, secondo l’AdP, il venti per cento delle nuove abitazioni andrà riservato a edilizia residenziale convenzionata. La fettina rossa centrale prevede la realizzazione di “un’attrezzatura di interesse generale”, definizione quanto mai vaga, che potrebbe concretizzarsi però in qualcosa di più chiaro se andasse in porto il progetto proposto da ComunImprese (leggi qui). Quell’idea potrebbe avere delle ricadute anche nell’area evidenziata come “area pista”, per la quale l’Adp prevede la riqualificazione in termini fruitivi e storico-documentali. Secondo il Comune, l’operatore si sarebbe già impegnato a collocare macchinari e impianti legati alla produzione delle auto Afa Romeo, attualmente presenti nell’area ex Ancifap, in idonei spazi espositivi.

La grande area azzurra sulla sinistra sarà quella che ospiterà il parcheggio di interscambio con l’area di Expo 2015. Inizialmente sono previsti 2.300 posti auto, che però il Comune di Arese dà già per scontato che diventino 4.300 (nell’Adp questa è solo menzionata come possibilità a fronte di specifica richiesta). Tutti i costi, anche quelli per il collegamento con la zona dell’esposizione, sono a carico della società proprietaria dell’area.

Per valutare meglio le modifiche che interesseranno tutta la zona ex Alfa, potete scaricare le variazione al Piano Regolatore Generale del Comune di Arese e le variazioni al Piano di Governo del Territorio del Comune di Lainate.

Il lavoro
I nuovi insediamenti previsti sull’area ex Alfa e il centro commerciale dovrebbero portare alla creazione di nuovi posti di lavoro. Nell’Accordo di Programma si parla “non meno di 1.000 addetti, almeno il 50% dei quali previsti nell’ambito” dell’area commerciale. Secondo un documento di sintesi reso pubblico dal Comune di Arese, di questi posti di lavoro il 40-60% per cento dovrebbe essere riservato ai residenti dei comuni di Arese e Lainate, “con particolare riguardo ai giovani e al personale in mobilità”. Non è dato sapere se questo viene sostenuto perché esiste già un accordo in tal senso o se invece si stia ancora trattando su questi aspetti: nella bozza definitiva dell’Adp che abbiamo consultato (messa a disposizione di tutti da Massimiliano Seregni sul suo sito) non se ne fa cenno.

La viabilità e i trasporti
A parte la costante polemica sull’opportunità o meno di realizzare un centro commerciale di dimensioni così rilevanti, uno dei temi di cui si è più dibattuto in questi ultimi anni ha riguardato la viabilità e i trasporti. Sul primo fronte, data ormai per scontata la scomparsa dell’arcinota tangenzialina dall’orizzonte dell’Accordo di programma, va segnalato che la realizzazione dell’area commerciale è subordinata alla modifica della viabilità di quella zona. In una prima fase verrà realizzato un collegamento diretto tra la via Garbagnate (che collega, a nord del complesso ex Alfa Romeo, Garbagnate Milanese a Lainate) e la strada provinciale 119 (viale Luraghi). In contemporanea si procederà ad allargare il tratto della via che dalla rotonda di viale Luraghi porta a Lainate, raddoppiandone la carreggiata fino alla rotonda che verrà realizzata per il collegamento con il nuovo casello autostradale. Per questi due interventi sono stati previsti otto milioni di euro. In una seconda fase si potranno prevedere ulteriori interventi fino a un massimo di spesa 16,5 milioni di euro, che potranno essere utilizzati in via prioritaria per l’adeguamento del sistema viario del Comune di Arese. In questo caso va sottolineato che il Comune dovrà presentare una proposta entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’Adp sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.

Il piano prevede poi, anche se in maniera abbastanza generica, “lo sviluppo di sistemi ciclabili di trasporto individuale non inquinanti attraverso l’implementazione della rete ciclopedonale esistente”. Al di là del curioso linguaggio adottato, la speranza è che a questo aspetto venga data, in fase attuativa, la giusta attenzione.

Deludente quanto previsto in merito ai trasporti pubblici. Si parla infatti dell’implementazione di un collegamento gratuito tra l’area ex Alfa Romeo e i comuni di Arese e Lainate mediante l’uso di mezzi di trasporto su gomma a basso impatto ambientale. In pratica una navetta per raggiungere l’area commerciale che potrebbe essere un autobus (o un minibus) a gasolio “bianco”, a metano o elettrico, a seconda di come si interpreti la definizione di “basso impatto ambientale”. Vengono anche destinati tre milioni di euro alla realizzazione di una linea di trasporto pubblico che collegherà Lainate ed Arese alla linea 1 della metropolitana, presumibilmente quella di Rho-Fiera: soluzione inutile per gli aresini in quanto quel collegamento già esiste e non si è dimostrato né pratico né economico.

Le aree verdi
Un piano di questo genere avrà ovviamente una rilevante ripercussione sull’ambiente circostante e per questo sono previste dall’origine opere per la mitigazione dell’impatto ambientale. Nell’Adp si parla di un “corridoio ecologico di collegamento del Parco delle Groane con il Parco del Lura”. Nelle varie planimetrie, però, si vedono solo delle aree verdi isolate tra loro, al limite collegate dall’enorme parcheggio che è già stato realizzato a suo tempo che, in effetti, è ben piantumato (e per niente manutenuto, a giudicare dalle erbacce che lo circondano oggi…). In totale stiamo parlando di poco più di 84 mila metri quadrati che verranno destinati a verde.
Oltre a questo, nell’Adp si prevede a carico degli operatori l’acquisizione e poi la cessione di un’area di 50 mila metri quadri “preferibilmente all’interno del Parco delle Groane”, oltre che la messa a disposizione di un contributo da quantificare per poter espropriare altri 55 mila metri quadrati esterni al perimetro dell’Adp. Oltre all’identificazione delle aree verdi, l’Adp prevede un investimento non inferiore a un milione e 800 mila euro per la rinaturalizzazione e la piantumazione del torrente Lura.

Il commercio locale
Per supportare il tessuto socio-economico locale, l’Accordo di programma prevede che le aziende proprietarie mettano a disposizione dei due comuni quattro milioni e mezzo di euro. Secondo il Comune di Arese questa cifra dovrebbe essere destinata a valorizzare le produzioni lombarde all’interno del centro commerciale, finanziare per dieci anni iniziative di promozione del territorio, fornire consulenza e collaborazione a dieci micro e piccole imprese di Arese e Lainate per tre anni, mettere a disposizione dei comuni di Arese e Lainate un contributo di almeno 240 mila euro per favorire le iniziative dei distretti commerciali, concorrere alla creazione eventuale di un centro multiservizi, garantire per almeno cinque anni azioni a favore dei commercianti per la prelazione degli spazi nel centro commerciale, finanziari studi sull’impatto del centro commerciale, assicurare per dieci anni servizi come la consegna a domicilio ed erogare un contributo economico di 75 mila euro ai due comuni per implementare le azioni di compensazione socioeconomica. C’è solo da sperare che tutte queste attività vengano gestite con la massima trasparenza, anche in considerazione della durata, in alcuni casi decennale, di queste operazioni e della loro varietà.

Le ricadute economiche per Arese
La commissaria prefettizia Anna Pavone ha firmato questo Accordo di Programma, ma ha posto attenzione ai benefici economici che potranno derivare per Arese. Le aziende proprietarie dell’area destineranno alla nostra città un contributo integrativo pari a cinque milioni e 630 mila euro (sui dieci milioni e 370 mila totali) che dovrebbero venire utilizzati per la nuova biblioteca comunale (ma non era già stata finanziata?), la ristrutturazione di quella esistente, l’adeguamento del centro sportivo, il rifacimento delle coperture di scuola materna e nido di via Matteotti e delle elementari e medie di via Varzi, nonché la sostituzione del controsoffitto dell’auditorium.

Ad Arese arriveranno anche 720 mila euro per realizzare la nuova sede delle associazioni comunali, 385 mila euro per la nuova sede della Fraternità di Misericordia e 410 mila euro per rifare le coperture della scuola materna di via Varzi e del liceo artistico di via Allende. Oltre a tutto questo, il piano attuativo prevede ovviamente il pagamento degli oneri di urbanizzazione, che per il Comune di Arese si stima siano alla fine pari a circa 8,5 milioni e mezzo di euro. Infine, al Comune verrà assegnato una spazio commerciale di 200 metri quadri all’interno della galleria del centro commerciale.

Una volta ratificato l’Adp dal consiglio comunale di Lainate, acquisirà validità la licenza commerciale già rilasciata e potranno partire i lavori di realizzazione del centro commerciale, la cui durata è prevista in due anni.

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