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Lainate: questa sera riprende il consiglio

17 dicembre 2012 – Vigilia agitata quella che precede la seconda parte del consiglio comunale di Lainate che, interrotto lo scorso venerdì a causa dell’occupazione dell’aula da parte dei ragazzi del centro sociale Sos Fornace di Rho (leggi qui), si riunirà nuovamente questa sera per votare la ratifica all’accordo di programma per l’area ex Alfa. Sono, infatti, previste nuovi manifestazioni di protesta, a partire da quella dello stesso centro sociale, che con un tweet ha chiamato alla mobilitazione i sostenitori affinché siano presenti a Lainate anche questa sera. A livello istituzionale ha, invece, annunciato la sua presenza il consigliere regionale della Lombardia del Pd Carlo Borghetti che dichiara la sua intenzione di partecipare alla seduta per testimoniare la sua contrarietà all’approvazione dell’Accordo di Programma da parte dei consiglieri comunali. “E’ necessario – sostiene Borghetti – costruire al più presto un nuovo accordo con nuovi contenuti, che risponda al reale interesse delle comunità locali e della Lombardia, di concerto con tutti e quattro i comuni interessati e con il nuovo consiglio regionale che i lombardi saranno chiamati a scegliere a febbraio”.

Nella serata di domenica ha fatto sentire la sua voce anche il Coordinamento Alfa un altro progetto è possibile – Legambiente Rho, che ha diffuso un comunicato nel quale si contesta la scelta di procedere alla ratifica dell’Adp: “Questo accordo che ipoteca il futuro del nostro territorio per i prossimi decenni – sostiene il coordinamento – viene sottoscritto da una giunta regionale dimissionaria, da un commissario prefettizio insediatosi da qualche mese nel comune di Arese, e da una giunta provinciale dimezzata, visto che cinque assessori della Lega non hanno votato. Anche in questo caso si tratta di democrazia, il Pdl che sostiene la giunta dimissionaria in Regione da tempo non ha più la maggioranza in Lombardia, i cittadini di Arese nelle elezioni di primavera hanno espresso il loro voto di gran lunga a favore dei partiti e dei movimenti che hanno espresso contrarietà per l’AdP. Per finire la Regione nel riproporre il nuovo AdP, alla fine del 2010, ha escluso il comune di Rho, il cui consiglio comunale aveva legittimamente bocciato l’AdP, non tenendo conto delle istanze proposte dall’assemblea rhodense come sarebbe stato doveroso da parte di un’istituzione pubblica superiore. Lo stesso atteggiamento la Regione lo ha tenuto con il comune di Garbagnate le cui competenze territoriali si incuneano nel perimetro dell’AdP, affidandosi ai due comuni che avevano mostrato fedeltà all’impegno della Regione per favorire la proprietà”.

Quello che si augura il Coordinamento è che la clamorosa protesta di Sos Fornace possa produrre un ripensamento dei consiglieri di Lainate, e quindi una ridiscussione dell’Adp in un momento successivo alle prossime elezioni, con l’allargamento dei partecipanti anche a Rho e Garbagnate: “Non possiamo che esprimere l’auspicio – conclude il comunicato – che la sospensione di qualche giorno serva a far riflettere i consiglieri comunali di Lainate della responsabilità che è capitata loro e non ratifichino l’Adp consentendo di riaprire la discussione sullo sviluppo di un’area che merita molto di più che un grande supermercato e molta residenza, e soprattutto preveda la partecipazione di tutti i soggetti interessati e democraticamente eletti. Di tutto ha bisogno il nostro territorio tranne che di centri commerciali, strade e altro cemento. Questa consapevolezza si è ormai diffusa negli altri comuni, progetti che puntano ad una vera re-industrializzazione di qualità si stanno affacciando con difficoltà ma rappresentano l’unica strada che incontri veramente i bisogni del territorio”.

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