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L’area camper si farà, ma le idee non sono chiare

31 ottobre 2015 – L’area camper ad Arese si farà, è solo questione di tempo. Lo hanno confermato il vice-sindaco Enrico Ioli e il sindaco Michela Palestra rispondendo in Consiglio Comunale, lo scorso 28 ottobre, all’interrogazione del consigliere di Arese in Testa, Luigi Muratori (leggi qui). Le certezze, almeno nelle risposte, finiscono però qui. L’area in questione è stata individuata già da tempo sulla via per Bariana, di fronte al parcheggio Expo, ma per stessa ammissione dell’amministrazione comunale è una collocazione troppo periferica, che la rende sconsigliabile, se non addirittura non idonea. La mozione approvata all’unanimità nel 2013 prevedeva poi che la realizzazione dell’area non avrebbe dovuto comportare costi per il Comune. Così, mentre se da un lato si ragiona sulla possibilità di usare degli oneri a scomputo derivanti dalla realizzazione del quartiere Arese Sud, dall’altro l’amministrazione starebbe dialogando con dei non meglio precisato “operatori” che in cambio di qualche agevolazione potrebbero sostenere l’investimento necessario. In questo caso, però, è probabile che si debba ricorrere a una vera e propria gara pubblica per identificare investitori e gestore. Non appena sarà meglio definita la situazione, ha affermato Ioli, il tema verrà portato all’attenzione dei consiglieri.

Dichiarandosi “non soddisfatto” della risposta ottenuta, Muratori ha sottolineato come l’allungamento dei tempi abbia portato a perdere l’occasione di Expo: realizzando per tempo l’area si sarebbe potuto infatti tentare di coinvolgere i turisti offrendogli opportunità di visita nella nostra città. La risposta è stata che il grande parcheggio realizzato per l’Esposizione Universale ha dato ospitalità anche ai camper e che comunque la società Expo, a suo tempo interpellata da Michela Palestra, si era detta non interessata a quel tipo di visitatore.

Alla fine rimane il fatto che comunque si fa confusione con i termini. Nel dibattito si è infatti sempre parlato di “area camper”, ma il riferimento è stato in parte, se non soprattutto, a un rimessaggio. Le due strutture sono infatti completamente diverse, sia come investimenti sia come finalità. L’area camper, o “area di sosta”, serve infatti ad accogliere il turista itinerante che cerca non solo un parcheggio ma soprattutto un posto protetto per la notte, con la possibilità di scaricare le acque reflue e fare il carico di acqua potabile; il rimessaggio, invece, nasce espressamente per ricoverare i mezzi quando non sono utilizzati, auspicabilmente liberando le strade pubbliche dal parcheggio di questi veicoli, sgradito (anche se non illegale) a molti.

Mentre par di capire che la volontà dell’amministrazione sia orientata a soddisfare sicuramente questa seconda necessità, non è chiaro se si voglia spingere anche sulla prima soluzione. Al di là dell’occasione perduta di Expo, infatti, la presenza di un’area di sosta ad Arese potrebbe dare impulso a un turismo che di per sé sul nostro territorio non trova oggi molte opportunità, ma che se ben gestito potrebbe invece diventare una risorsa: a due passi da Milano, con il Museo dell’Alfa a portata di bicicletta o addirittura di passeggiata e tante attrattive nei dintorni (Villa Arconati a Castellazzo, Villa Litta a Lainate, il Parco delle Groane, per fare qualche esempio) un’area collocata ad Arese potrebbe far diventare la nostra città una porta di accesso per il turismo itinerante a Milano e alla parte nord della provincia.

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