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Le Alfa “rombano” per 6 mila persone

15 aprile 2014 – Oltre 6 mila persone, secondo le stime fornite dall’amministrazione, hanno partecipato alle iniziative previste per la giornata “Rombo d’autore… a tutto motore!” di domenica scorsa (leggi qui). “L’iniziativa – commenta l’assessore Roberta Tellini – è stata un successo oltre le aspettative. Grande partecipazione sia in Villa La Valera sia al Centro Sportivo Comunale, a dimostrazione della bontà dell’evento, nato per richiamare l’attenzione su un tema caro a tutti: la riapertura del Museo storico Alfa Romeo. Colgo anche l’occasione per ringraziare tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa”. Oltre alla parte pubblica della manifestazione, la giornata ha rivestito particolare interesse anche sul fronte istituzionale, con la tavola rotonda coordinata dal Segretario di Città dei Motori Danilo Moriero che ha visto la partecipazione, oltre che dell’amministrazione aresina, di Novo Umberto Maerna, vicepresidente della Provincia di Milano con delega alla Cultura e ai Beni culturali, di Stefano d’Amico, presidente del Riar, di Dario Ferrari di Distretto 33, di Gladiseo Zagatto, vicepresidente di Città dei Motori e di Andrea De Adamich, ex pilota automobilistico e ora giornalista sportivo. Presenti all’incontro anche Roberto Belloni, presidente della Banca Credito Cooperativo, istituto che ha sostenuto i costi dell’evento, e Pietro Romano, sindaco di Rho.

I relatori si sono alternati facendo il punto della situazione sulla possibile riapertura del museo, sui progetti esistenti per il suo rilancio e sulle opportunità connesse. “La discussione di merito al Tar sul vincolo museale  – ha spiegato l’assessore Giuseppe Augurusa – è prevista solo a ottobre, ma riteniamo ragionevole poter riaprire il museo, anche temporaneamente, nelle condizioni attuali, non privando i milioni di visitatori di Expo di un patrimonio storico straordinario”. Il sindaco Michela Palestra ha, invece, proposto la sottoscrizione di un documento tra i Comuni di Arese e Rho, Provincia di Milano, Regione Lombardia e tutti gli interlocutori che hanno mostrato grande disponibilità, al fine di sollecitare una strategia comune di più lungo respiro da condividere con la proprietà Fiat e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Una ”unione di forze” che possa indurre anche il ministro Dario Franceschini, a “farsi parte attiva affinché il valore della storia dell’industria automobilistica, tassello inestricabile del made in Italy, torni a essere lustro per la nostra comunità e ammirazione per quella internazionale”.

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