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Le mani nelle tasche degli aresini…

29 marzo 2012 – E’ un’eredità ben pesante quella che il commissario prefettizio Emilio Chiodi sta lasciando ad Arese a un paio di mesi dalla data del suo addio alla nostra città. Un’eredità pesante in termini economici, ma anche di sviluppo futuro della città. Iniziamo dai soldi: era inizio gennaio quando Chiodi aveva rivisto le addizionali Irpef e i relativi scaglioni, un’operazione che, dalle stime effettuate, comporterà un maggior esborso da parte degli aresini di circa 300.000 euro all’anno. Non contento di questo, il commissario prefettizio ha approvato le aliquote Imu, l’imposta che va a sostituire l’Ici, aggiungendo una bella addizionale rispetto alle aliquote base fissate dalla legge. In particolare per la prima casa l’aliquota sarà pari al 4,8 per mille, con una detrazione di 200 euro, più 50 euro per ogni figlio residente con età inferiore a 26 anni, mentre l’aliquota base stabilita dalla legge è il 4 per mille. Per gli altri immobili, a fronte di un’aliquota base del 7,6 per mille, gli aresini si vedranno invece applicata un’aliquota dell’8,6 per mille.

Tutto sommato tollerabile perché sono soldi che incasserà il Comune di Arese e che poi restituirà sotto forma di servizi? Vero a metà, nel senso che il Comune dovrà versare allo Stato il 50 per cento dell’imposta incassata al lordo di sconti o detrazioni. Al commissario non è però bastato mettere le mani nelle tasche dei cittadini, ma è anche intervenuto, lui che per il suo mandato aveva sei mesi di respiro, per condizionare pesantemente il futuro e la qualità della vita di Arese nei prossimi decenni. Esagerato? Non molto, visto che di fatto, andando contro il parere di tutti i candidati sindaco e del Comitato Difendiamo Arese (che volente o nolente rappresenta sul tema specifico 4.200 cittadini) ha pensato bene di anticipare qualche mossa in merito all’accordo di programma per l’area ex Alfa, prendendo posizioni magari gradite a Regione Lombardia, ma che sono antitetiche rispetto a quanto fortemente espresso dagli aresini e da chi sarà chiamato a rappresentarli dopo le prossime elezioni amministrative.

In particolare, Chiodi ha sottoscritto una delibera commissariale (scarica qui il documento originale) che approva una bozza di protocollo d’intesa con il Comune di Lainate che stabilisce come verranno suddivisi i proventi degli oneri di urbanizzazione eventualmente derivanti dall’Accordo di programma: 54,90% ad Arese e 45,10% a Lainate. Senza tenere conto, per esempio, della volontà di quasi tutti i candidati sindaci di far rientrare in questo Adp anche i Comuni di Rho e Garbagnate. Il documento prevede anche che ad Arese spetti il coordinamento dei procedimenti urbanistico-edilizi e commerciali relativi all’Adp. Strutturato in dodici punti, il protocollo è poi pieno di positive enunciazioni di principio, che partono però dall’idea che l’AdP verrà approvato. Chiodi “autorizza” poi (bontà sua…) il prossimo sindaco di Arese “alla sottoscrizione definitiva” del documento. Non c’è che dire: un bel modo di gestire l’ordinaria amministrazione.

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