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Lettura contatori: attenzione ai raggiri!

21 ottobre 2011 – A tutti è capitato di essere tempestati da telefonate di call center che propongono di passare a un altro operatore per le utenze domestiche e la telefonia. A molti sarà anche capitato di sentirsi suonare alla porta e di trovarsi di fronte qualcuno che fa proposte dello stesso genere. E’ seccante, a volte ci arrabbiamo, ma tutto sommato si tratta di persone che stanno facendo il proprio lavoro. Quello che sta succedendo in questi giorni ad alcuni cittadini aresini va però ben oltre le tecniche di marketing invasive e si configura, per come si svolgono le cose, in una maniera che potrebbe anche essere di interesse per la magistratura. Di quanto a lui direttamente successo ci ha parlato M.V., un nostro lettore che, appunto, si è sentito suonare alla porta e si è trovato di fronte una persona che gli si è presentata come un addetto alla lettura dei numeri del contatore del gas. Successivamente, una volta avuto accesso alla casa di M.V. costui ha sostenuto di dovere effettuare degli aggiornamenti per completare i quali si rendeva necessario visionare l’ultima bolletta.

Terminata la ricognizione, il presunto addetto del gas invitava M.V. a firmare “l’aggiornamento effettuato”. Il nostro lettore firmava il documento salvo poi rendersi conto, una volta che il presunto incaricato si era congedato, che quello sotto il quale aveva apposto la firma non era un aggiornamento contrattuale ma una proposta di contratto per procedere al cambio di gestore non solo per la fornitura del gas ma anche per quella della corrente elettrica. Accortosi del raggiro M.V. si recava presso gli uffici di SMG, la quale confermava quanto il nostro lettore ormai sospettava e cioè che la persona che lo aveva visitato nulla aveva a che fare con loro (che tra l’altro non gestiscono l’energia elettrica). Avuta questa conferma, e con il supporto di SMG, M.V. era costretto a inviare una raccomandata con la quale disdiceva la richiesta. Si potrebbe pensare che il comportamento del nostro lettore sia stato ingenuo ma crediamo che la maggior parte di noi darebbe credito a una persona che si presenta per leggere i numeri del gas, e potrebbe quindi finire per trovarsi coinvolto in una disavventura analoga a quella patita da M.V. Il consiglio in questi casi è sempre il solito: farsi mostrare il tesserino di riconoscimento da chi si presenta per effettuare la lettura dei contatori e, in caso di dubbi, contattare direttamente il proprio fornitore per avere conferma che chi si ha di fronte è effettivamente chi dice di essere. E tenete sempre presente che il personale effettivamente incaricato delle letture non vi chiederà mai né denaro né di firmare documenti di alcun tipo.