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Liceo Russell-Fontana: una conferenza sulla mafia

28 marzo 2018 – Lo scorso 12 marzo si è tenuta una conferenza presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Bertrand Russell” riguardante “La presenza della mafia nel Nord Italia tra politica ed economia” a cura di Mario Portanova, giornalista del Fatto Quotidiano, e Joselle Dagnes, una giovane ricercatrice all’università di Torino.

Durante la conferenza i relatori hanno esposto le analogie e le differenze tra le caratteristiche della mafia nel nord Italia e di quella nel sud e, soprattutto, hanno descritto l’evoluzione dell’organizzazione mafiosa dagli anni novanta ad oggi. E’ stato, infatti, detto come la mafia al nord abbia perso la connotazione più “pubblicamente violenta” che aveva al sud negli anni 80 e 90 e abbia, invece, acquistato un maggiore controllo economico su buona parte del nord Italia e principalmente sulla Lombardia. Si è parlato dell’infittirsi dei rapporti tra mafia, politica, pubblica amministrazione e settore edile, della formazione di una “area grigia”. Questo termine è stato utilizzato per indicare sia un insieme di collusioni, che un’area geografica in cui la differenza tra legalità e illegalità sfuma e la collaborazione con la mafia è così stretta che tutti coloro che hanno una parte attiva nei rapporti sopra elencati (e non solo l’organizzazione mafiosa) ne traggono un qualche beneficio.

Dagli studenti presenti alla conferenza sono emerse diverse domande tra cui una sull’influenza che hanno avuto i grandi processi, come quelli successivi agli attentati degli anni 90 o “Mani Pulite”, sull’operato della mafia. La risposta è stata che non si è verificata una battuta d’arresto ai traffici illegali, ma semplicemente, possiamo dire, un adattamento e un’evoluzione dei metodi adoperati. Le organizzazioni criminali ricorrono tuttora a pratiche intimidatorie per il racket o per aggiudicarsi appalti o concessioni dai Comuni e dallo Stato, ma agiscono più “in sordina”, senza atti eclatanti come i già citati attentati. Un aspetto interessante della serata è stata la numerosa affluenza e la partecipazione degli studenti del liceo, sintomo che la tematica proposta è molto considerata anche dai giovani d’oggi.

Servizio di Riccardo Paolucci ed Emanuele Rottigni

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