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L’Uniter riparte a ottobre con molte novità

02 ottobre 2012 – Dopo la pausa estiva, le attività dell’Uniter riprendono con tante novità, nello spirito di continuo rinnovamento e arricchimento dell’offerta che contraddistingue l’Associazione. Un primo aspetto riguarda il sito dell’Uniter: chi lo frequenta lo troverà completamente rinnovato; oltre al nuovo aspetto grafico, si presenterà ancora più facile da consultare. Un’altra novità sarà la tessera associativa che permetterà di leggere i dati del socio che la possiede con un lettore ottico, semplificando enormemente la registrazione delle presenze alle assemblee, e darà dei vantaggi anche in termini di agevolazioni e sconti presso alcune attività commerciali con cui l’Uniter sta prendendo accordi. Nuovi corsi e ampliamenti di quelli già consolidati completano il quadro delle novità, ricchi programmi di conferenze, viaggi e mostre.

Gli spettacoli teatrali partiranno con il famoso musical La febbre del sabato sera al Teatro Nazionale, che sarà seguito dai programmi dei più importanti teatri milanesi con un’ampia scelta di spettacoli. L’apertura dell’Anno Accademico avverrà ufficialmente giovedì 4 ottobre all’Auditorium Aldo Moro di Arese alle ore 15 con il messaggio di benvenuto da parte del presidente Gianfranco Lavezzi, che presenterà il ricco programma di corsi, spettacoli e viaggi, i nuovi docenti e tutte le iniziative. Le tradizionali conferenze del giovedì pomeriggio alle ore 15, sempre all’Auditorium Aldo Moro, saranno inaugurate l’11 ottobre da Vittorio Franchini con “21.12.12: la fine del mondo?”. L’intrigante titolo riprende la data della fine del mondo secondo il calendario Maya, come è stato dedotto dalle Tavole di Dresda, da geroglifici egiziani, da leggende della Cambogia e anche da Nostradamus. Il relatore metterà in evidenza tutti questi elementi  senza pretendere di dare delle risposte, ma solo per raccontare tante storie avvincenti. Vittorio Franchini è scrittore, giornalista e importante critico musicale, ma soprattutto un intellettuale giramondo, sensibile e curioso.

Giovedì 18 ottobre sarà la volta di Tito Valtorta che racconterà le impressioni ricevute nel suo recente viaggio in Tibet. Nell’incontro intitolato “Tibet: tetto del mondo” il relatore cercherà di trasmettere le emozioni che gli hanno suscitato i paesaggi, le persone, le usanze di un Paese affascinante, anche attraverso le tante fotografie scattate durante questa sua esperienza. Tito Valtorta, ex quadro direttivo di una società di estrazione bancaria, è ora docente di Relazioni sociali presso l’Uniter.

A Giovanni Pascoli è dedicata la conferenza del 25 ottobre intitolata “Pascoli: poeta, maestro, uomo”. Nel centenario della sua morte, Carlo Dones aiuterà a scoprire il grande poeta, capostipite di tutte le tendenze più rilevanti della poesia italiana novecentesca. Celebrato per decenni  come uno sdolcinato cantore di buoni sentimenti, adatto all’infanzia e alla scuola elementare, Pascoli è invece l’intellettuale nevrotico, dall’ipersensibilità morbosa, tormentato dalla paura di eventi che nel Novecento avrebbero travolto l’umanità.  La sua poesia è dunque una protesta contro la violenza, anche se, di fronte ai misteri del mondo, alla sofferenza, all’ineluttabile sconfitta, il suo è un atteggiamento sconsolato che giustifica la fuga e il disimpegno contro il Male. Carlo Dones, già insegnante liceale ad Arese e Rho, è un affezionato conferenziere dell’Uniter di apprezzatissime e originali lezioni di letteratura italiana.

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