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Mobilità, si prepara una vera rivoluzione

23 agosto 2018 – La mobilità milanese, e quella dei suoi dintorni, è al centro di grandi sviluppi. Due le aree di intervento attese nei prossimi mesi: il debutto della cosiddetta “Area B” e la rimodulazione delle tariffe del trasporto urbano. Si parla di rimodulazione perché se per Milano città il nuovo piano sembra prevedere un aumento del biglietto da 1,5 a 2 euro non è detto che per tutti i Comuni di Città Metropolitana questo si traduca in maggiori esborsi. Ad anticipare il piano che Palazzo Marino sta mettendo a punto è stato il Corriere della Sera, lunedì 20 agosto. Al momento non è emersa alcuna altra fonte, e quindi non resta che attendere notizie più ufficiali.

Quella che per Arese potrebbe essere una buona notizia è che la tariffa urbana da 2 euro si estenderebbe ai “comuni di prima fascia”, di cui la nostra città fa parte grazie a una piccolissima zona a sud confinante direttamente con il capoluogo. Se così fosse, l’ipotesi è che per spostarsi da Arese a Milano, e poi utilizzare i trasporti pubblici cittadini, possa bastare il nuovo biglietto urbano da 2 euro: un notevole miglioramento rispetto al biglietto cumulativo oggi necessario, che costa 3,10 euro. In realtà questa soluzione non è per nulla scontata e per sapere se esiste qualche possibilità di renderla reale bisognerà aspettare la presentazione del piano ai sindaci, che secondo il Corriere potrebbe avvenire nella prima parte di settembre. Per il momento in Comune ad Arese non hanno informazioni specifiche.

Il nuovo piano tariffario supererebbe l’attuale sistema integrato (Sitam), che si basa sulle distanze chilometriche dal centro di Milano per determinare prezzo e tipologia del biglietto, per arrivare a una soluzione a cerchi concentrici: in questo caso il biglietto varrebbe per tutti gli spostamenti all’interno dell’area così definita. Al momento, però, sembra che con Trenord non si sia ancora raggiunto alcun accordo.

Ciò che invece è ormai certa è la partenza dell’Area B, la cui prima serie di limitazioni verrà applicata dal prossimo 21 gennaio 2019. Da questa data in poi, i veicoli immatricolati per il trasporto delle persone con alimentazione a benzina Euro 0 e diesel fino alla classe Euro 3, anche con filtro anti-particolato (Fap) se nel campo V.5 del libretto di circolazione non è specificato alcun valore o se questo riporta un valore maggiore di 0,025 g/km, non potranno più entrare in Area B. Non sono nemmeno previste opzioni a pagamento, come invece accade per l’Area C. Le limitazioni saranno in vigore da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 19.30. I confini di Area B corrispondono all’incirca a quelli del Comune di Milano, come evidenziato dalla mappa qui sotto.

A partire da ottobre 2019 le limitazioni saranno estese anche ai veicoli diesel Euro 4 con Fap e valore del campo V.5 maggiore di 0,045 g/km. Gradualmente, e fino al 2030, i divieti si amplieranno arrivando a comprendere i veicoli a benzina fino all’Euro 4 e i diesel fino all’Euro 6. Tutte le informazioni sono disponibili a questo link.

 

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