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Museo Alfa: parlano i liceali formati come guide

05 maggio 2016 – Il Museo Storico dell’Alfa Romeo, grazie a una collaborazione scolastica, ha offerto ad alcuni studenti dei licei della provincia di Milano la possibilità di diventare guide museali. Gli alunni hanno ora concluso il loro percorso e abbiamo così deciso di intervistare due di loro per farci raccontare l’esperienza vissuta. Niccolò Patrussi della classe terza B racconta: “Il percorso di formazione è stato suddiviso in sette lezioni complessive, due dedicate alla sicurezza e le restanti cinque dedicate alla struttura del museo e al suo contenuto. In queste cinque giornate si sono alternati differenti tipi di lezioni, comprendenti due visite complete del museo condotte da una guida, che ci mostrava ciò che avremmo dovuto fare dal punto di vista pratico, e lezioni più di tipo scolastico, per quanto riguarda lo studio delle informazioni necessarie che la guida deve sapere”.

Complessivamente Niccolò giudica la sua esperienza al museo in maniera positiva: “L’esperienza generale – dice – è stata positiva, mi è particolarmente piaciuta la parte dedicata alla Timeline. Anche il riscontro ottenuto dalle classi in visita penso che sia è stato positivo; penso che gli argomenti raccontati da un coetaneo li abbiano resi più interessanti, meno pesanti e più comprensibili. Una pecca è stato il sistema organizzativo, per quanto riguarda le date degli incontri, che venivano continuamente cambiati, e l’altra il sistema dei trasporti”.

Si trova d’accordo con Niccolò, per quanto riguarda la parte organizzativa e l’opinione generale, anche Alessio Prada, della classe terza C, che aggiunge: “Oltre che bella è stata un’esperienza utile, che mi ha aiutato a relazionarmi con altre persone, oltre che arricchirmi in campo personale. Mi è piaciuto l’ambiente che si è creato con le ‘vere’ guide museali, sono state molto gentili e accoglienti, permettendoci di sentirci a nostro agio; si sono dimostrate, oltre che ben preparate, disponibili e hanno reso semplice la spiegazione. Ho apprezzato la modernità del museo, quindi la nuova forma e l’area dedicata al multimediale”. Alessio però non è ha avuto una stessa risposta da parte delle classi prime: “No – conclude – non è stato un successo. Secondo me la comunicazione tra studente-­guida e studente­-visitatore è da migliorare”.

Servizio di Sara Preatoni e Andrea Moschetti

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