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Museo Alfa, presentata mozione in Regione

27 gennaio 2014 – Anche se dall’esterno la situazione non sembra beneficiare di molte accelerazioni, rimane alta l’attenzione della politica sulla possibile riapertura del museo dell’Alfa Romeo, iniziativa che continua a raccogliere nuovi sostenitori. Gli ultimi in ordine di tempo a intervenire nel merito sono stati i consiglieri regionali del Pd Fabio Pizzul e Carlo Borghetti. “Dall’inizio del 2011 – ricordano i due consiglieri regionali – il museo è stato chiuso al pubblico, mentre la volontà delle amministrazioni comunali è quella di ottenerne una riapertura, come confermano i Comuni di Arese e Rho, anche a seguito di una serie di incontri avuti con i rappresentanti di Fiat, nel rispetto del vincolo della Sovrintendenza dei Beni culturali sull’area a tutela del patrimonio e della sua localizzazione”. Una riapertura che i due auspicano possa avvenire in tempo per Expo: “Il museo  – dicono Pizzul e Borghetti – potrebbe rappresentare la storia industriale della Lombardia e dell’Italia e sarebbe in grado, con una giusta riqualificazione, di diventare, in ottica Expo, polo di attrazione turistica e di sviluppo per l’area interessata”.

Pizzul e Borghetti sono tra i firmatari di una mozione urgente in Regione, appoggiata in consiglio sia da appartenenti ai gruppi di maggioranza che di minoranza, dove, considerata anche la disponibilità di Fiat, chiedono l’impegno della giunta regionale a “riconvocare al più presto il tavolo già istituito sulla possibile riapertura del museo, coinvolgendo le amministrazioni dei Comuni interessati; mantenere costanti i contatti con il Ministero affinché le pratiche relative alla Soprintendenza possano essere portate al più presto a termine; accelerare il più possibile, per quanto di propria competenza e sollecitare presso le altre istituzioni le pratiche necessarie all’inizio dei lavori che possano portare alla riapertura del museo in tempo utile per l’inizio di Expo 2015”.

Questo, invece, il commento dell’assessore comunale Giuseppe Augurusa, che nel museo dell’Alfa vede un’opportunità che va anche oltre l’orizzonte temporale di Expo 2015: “Riaprire il museo dell’Alfa Romeo – sostiene Augurusa – è non solo possibile è assolutamente necessario per il futuro di quell’area, ma bisogna fare in fretta. Perché bisogna anche tenere conto che i tempi di realizzazione degli interventi previsti da Fiat, che ci sono stati illustrati negli incontri presso il Palazzo Comunale, non sono infiniti e devono essere terminati in tempo per poter accogliere i milioni di visitatori previsti per Expo 2015. Non vorremmo che l’assenza di certezze in tal senso per l’azienda torinese, possa compromettere l’intera operazione. Noi siamo ovviamente interessati anche al dopo Expo, a quanto di virtuoso potrà restare al territorio, ed è per questa ragione che auspichiamo che  si trovi in fretta un accordo al tavolo regionale tra Fiat e Beni Culturali nell’interesse generale. Tavolo al quale da mesi chiediamo di essere convocati convinti come siamo che gli enti locali non debbano essere utilizzati solo come notai delle varianti urbanistiche decise da altri, come invece normalmente accade”.

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