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Museo Alfa: questa sembra la volta buona!

30 luglio 2014 – “Condivido pienamente il senso del vostro appello, nella consapevolezza dell’importanza del Museo non solo per il vostro territorio, intimamente legato alle memorie dell’Alfa Romeo, ma anche per la storia e la cultura italiane: un museo che ha mantenuto finora, e dovrà continuare a mantenere viva nel mondo la fama di un marchio mitico. Al riguardo, sono lieto di poter anticipare a lei e agli altri sottoscrittori dell’appello che i più recenti sviluppi – grazie al convergente impegno del Ministero e di Fca (Fiat Chrysler Automobiles ndr), mirante all’apertura del cantiere nel prossimo autunno – inducono a confidare che l’obiettivo auspicato sarà raggiunto nei tempi voluti”. Così scrive il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini al sindaco aresino Michela Palestra, in risposta all’appello proposto dall’amministrazione aresina, in quell’occasione rappresentata da Roberta Tellini, e sottoscritto lo scorso 27 giugno a Maranello, durante l’assemblea dei soci di Città dei Motori (leggi qui).

Tra le righe della lettera di Franceschini, che arriva a parlare di apertura del cantiere in autunno e di obiettivo che sarà raggiunto nei tempi voluti, e cioè almeno in parziale sovrapposizione con Expo, sembra proprio che questa volta per il Museo dell’Alfa Romeo si andrà oltre le buone intenzioni e che la sua riapertura, con contestuale ristrutturazione e ampliamento sul modello di analoghe strutture europee, venga data per acquisita. Per il momento sulla questione l’amministrazione aresina, da noi contattata, mantiene uno stretto riserbo, anche se di certo quello che trapela dal palazzo comunale è un buon grado di ottimismo unito alla soddisfazione per un obiettivo che sembra raggiunto. A spingersi oltre e a togliere tutti i condizionali è la rivista Quattroruote, che in un articolo pubblicato ieri sul suo sito parla di accordo raggiunto tra la Sovrintendenza dei Beni Culturali e Fca per la riapertura del Museo. Accordo che prevederebbe il mantenimento del vincolo sulle oltre 250 vetture ospitate nel museo, comprese le otto auto doppie che Fiat chiedeva di poter vendere per finanziare parzialmente la ristrutturazione del sito (leggi qui).

Gli interventi di ristrutturazione previsti per la sede museale sono in linea con quelli già illustrati in passato anche dall’amministrazione aresina, e prevederebbero la creazione di un polo dedicato al mondo dell’automobile a fare da contorno al museo vero e proprio, le cui sale saranno comunque risistemate. Viene quindi confermato il fatto che Fca realizzerà uno show-room dedicato all’esposizione delle sue vetture e una pista dove le auto potranno essere fatte provare ai potenziali clienti. Non mancheranno, ovviamente, nemmeno una zona ristoro, visto che il rilancio del sito e la concomitanza con Expo potrebbero attrarre numerosi visitatori, e un’area dedicata alla vendita di merchandising correlato al mondo Alfa Romeo e Fca.

“Come abbiamo ribadito più volte – commenta comunque con cautela il sindaco Michela Palestra – la riapertura del Museo Storico rappresenta un obiettivo ambizioso. Riaprire il sito museale significa restituirne la fruizione agli appassionati e al pubblico, affinché se ne riconosca il valore e si conservi la memoria di questo patrimonio storico, tecnico e scientifico italiano. L’assessore Tellini giovedì 24 luglio ha preso parte anche al convegno organizzato a Roma da Anci per raccogliere le proposte per rilanciare la cultura e il turismo, a dimostrazione che il nostro impegno non si ferma ai confini locali”. A spingersi almeno un pochino oltre è Giuseppe Augurusa, che parla di risultato storico e pone l’accento sulle prospettive economiche che la riapertura del museo avrebbe per la nostra zona: “L’iniziativa dei mesi scorsi – sostiene l’assessore – attraverso una serie di incontri con tutti gli interlocutori a partire da Fca, ha certamente contribuito a quello che si paventa come un risultato storico per la nostra città e per il Paese. La riapertura del Museo contribuirebbe, inoltre, a sviluppare quell’indotto di attività e lavoro che sta alla base delle nostre linee programmatiche per la riqualificazione dell’area ex Alfa Romeo, approvata nei consigli comunali di Arese e Lainate l’inverno scorso, a parziale modifica dell’Adp precedentemente approvato”.

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