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Oggi la Cooperativa compie 94 anni!

23 ottobre 2013 – Oggi “la cooperativa” festeggia il 94° anniversario. Una storia decisamente lunga per questa storica attività aresina, che si intreccia con la storia della nostra nazione e che ripercorriamo con il suo presidente Achille Vegetti. Il suo racconto inizia dal come e dal perché, 94 anni fa, qualcuno decise di dare vita alla cooperativa: “La fine della prima guerra mondiale – racconta Vegetti – vedeva nell’Italia un paese alla deriva; la miseria, che già imperversava prima del conflitto, con la guerra era peggiorata; gli aresini che erano riusciti a ritornare dalla guerra avevano portato a casa, oltre ai ricordi degli orrori subiti le prime idee socialiste che iniziavano a prendere piede nel vecchio continente. Arese, fino ad allora poco permeabile alle nuove idee, vedeva nei reduci dalla guerra un nucleo forte di cittadini che pensavano che mettere assieme le loro esperienze e le loro poche risorse poteva aiutare tutti a vivere un po’ meglio; se a questo aggiungiamo l’impossibilità per ogni singolo di acquisire i nuovi mezzi meccanici che permettevano di lavorare la terra con minor fatica e la necessità di darsi una casa un po’ più decorosa riusciamo a capire perché i nostri nonni decisero di dar vita alla Cooperativa Agricola Edificatrice”.

La seconda guerra mondiale e il fascismo portarono però alla vendita e al successivo riacquisto, alla fine del conflitto, della cooperativa: “Se qualcuno ha avuto l’opportunità di vedere il film Novecento di Bertolucci – spiega Vegetti – può ben capire che gli anni bui del fascismo furono drammatici per la cooperazione e per le case del popolo locali. Durante il fascismo coloro che erano stati gli artefici della nascita della nostra cooperativa erano sotto costante controllo da parte della polizia, i pochi cittadini che aderivano allora alla cooperativa non avevano quella forza propulsiva degli altri e, di fronte alle crescenti difficoltà, decisero di venderne la proprietà. Dopo la caduta del fascismo i nostri padri, tornati anche loro da una guerra negli ultimi tempi fratricida, si rimboccarono le maniche e decisero di ricomprare quella che per gli aresini era la loro proprietà collettiva; e, vi garantisco, furono sacrifici economici notevoli”.

Si arriva così ai giorni nostri, con la nuova identità della cooperativa e con la trasformazione che questa ha subito negli anni: “Fortunatamente noi – conclude Vegetti – a differenza dei nostri nonni e dei nostri genitori, non abbiamo vissuto le disgrazie della guerra; ci siamo ritrovati il frutto dei loro sacrifici e della loro passione e ci siamo sentiti in obbligo di continuare la loro opera. Grazie agli investimenti fatti durante gli anni oggi la nostra cooperativa conta 19 appartamenti, assegnati ai soci in proprietà indivisa, un bar, dato in gestione con contratto di affitto di ramo d’azienda ed il nostro minimarket che  è al centro dell’attività commerciale del centro storico. Viviamo in una zona dove l’offerta commerciale e la concorrenza è notevole, forse nell’area più concorrenziale d’Europa, per cui dedichiamo molto del nostro tempo per cercare di dare ai nostri soci ed ai cittadini aresini un servizio di qualità a prezzi competitivi. Se mi lascia terminare con un pensiero vorrei ricordare agli aresini che la cooperativa non è una semplice attività commerciale come le altre; noi siamo degli imprenditori cooperativi che mettono al di sopra di tutte le loro iniziative il bene pubblico, contiamo quasi un migliaio di soci e siamo ben presenti nel tessuto sociale di Arese. Domenica scorsa abbiamo festeggiato con una cinquantina di soci il nostro 94° anniversario e stiamo discutendo tra di noi per proporre ai soci ed ai cittadini aresini un 95° memorabile”.

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