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Omicidio Aiolaiei, formalizzate accuse

13 giugno 2014 – La Procura della Repubblica di Busto Arsizio ha formalizzato le imputazioni a carico di Andrea Pizzocolo, l’aresino accusato dell’omicidio della diciottenne romena Lavinia Simona Aiolaiei, arrestato nella notte tra il 7 e l’8 settembre scorsi dalla Polizia di Lodi nella sua abitazione di Arese (leggi qui e qui). I capi di accusa formulati dal sostituto procuratore Raffaella Zappatini sono sei: omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai motivi abietti e futili e dalle sevizie, vilipendio e oscenità su cadavere, utilizzo indebito della carta d’identità di un collega e, relativamente alle accuse avanzate riguardo a un secondo caso, avvenuto circa un mese prima dell’omicidio ai danni di un’altra diciannovenne romena, anche sequestro di persona, furto di oggetti personali e lesioni.

Nella sua ricostruzione la Procura sostiene che Pizzocolo avesse già preparato le fascette usate per strangolare Lavinia quando questa era stata a casa sua pochi giorni prima dell’omicidio, mentre la compagna e la figlia dell’uomo erano in vacanza. La tesi sostenuta dalla difesa, invece, è che non ci sia stata premeditazione o volontarietà da parte di Pizzocolo e che la morte della Aiolaiei sia intervenuta per un gioco erotico finito in tragedia. Dal punto di vista processuale Pizzocolo affronterà la prima udienza di fronte al Gup di Busto Arsizio Nicoletta Guerriero il prossimo 15 luglio. La madre e i fratelli di Lavinia Simona Aiolaiei hanno annunciato che si costituiranno parte civile nel processo a carico di Pizzocolo.

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