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Operai ex Innova accettano soluzione Pavone

04 febbraio 2013 – Pur se contestandone ancora la sostanza e le condizioni, alla fine i lavoratori ex Innova Service accettano la proposta del commissario Anna Pavone. Si chiude così in maniera parrebbe definitiva un contenzioso che, pur non opponendo i 35 lavoratori licenziati dall’Innova Service direttamente al Comune di Arese e alle società proprietarie dell’area, aveva visto, di fatto, queste ultime ereditare il problema e la necessità di trovarvi una soluzione. La decisione di accogliere la proposta è arrivata venerdì mattina quando, nel corso di un’assemblea, la scelta di accettare l’offerta del commissario di Arese è stata votata quasi all’unanimità, con la conta che ha registrato un solo voto contrario. La soluzione elaborata dal commissario Anna Pavone prevede tre forme di sostegno, tra le quali gli operai sceglieranno quella per loro più soddisfacente, che sono: l’aiuto a trovare un ricollocamento con un contributo come sostegno al reddito durante la ricerca, l’accompagnamento alla pensione per chi in possesso dei requisiti e l’assegnazione di un contributo economico a chi rifiutasse le soluzioni precedenti.

La scelta di accettare la proposta non è però stata indolore, con gli operai rappresentati da Slai Cobas che sottolineano come questa decisione sia stata presa solo perché, trovandosi da due anni senza lavoro, la loro situazione economica si era fatta insostenibile. A livello di principio, dunque, il sindacato di base ribadisce la sua contrarietà all’accordo, rimanendo sulla posizione che i lavoratori avrebbero dovuto trovare ricollocazione all’interno dell’area ex Alfa, quando in questa fossero divenute operative le prime realtà produttive o nelle aziende che a breve inizieranno a lavorare alla realizzazione delle strutture. Concetti che vengono ribaditi nella lettera di accettazione della proposta che verrà inviata al commissario Pavone e all’Arifl.

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