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Operai ex Innova “rioccupano” il Municipio

18 settembre 2013 – “Arese. Dalle 9 i licenziati Alfa di Innova sono entrati tutti dentro il Comune. Il tempo è scaduto. Vogliamo risposte da sindaco e assessore”. E’ con questo Sms che gli operai licenziati a suo tempo dall’Innova Service hanno annunciato la simbolica occupazione del Municipio, lamentando le mancate risposte dell’amministrazione. Quella di oggi è la seconda iniziativa di questo tipo messa in atto da Slai Cobas, che già nell’aprile 2012 aveva invaso pacificamente la sede del Comune (nella foto), contestando l’operato dell’allora commissario Emilio Chiodi (leggi qui). L’azione di oggi segna probabilmente la fine della tregua che Slai Cobas aveva concesso all’amministrazione aresina, che si era formalmente impegnata a mediare tra gli operai ex Innova e la società, al fine di ottenere il rispetto della sentenza del Tribunale del Lavoro di Milano, che aveva stabilito il loro reintegro e il pagamento degli arretrati (leggi qui).

Una sentenza difficile, però, da fare rispettare, in quanto da tempo Innova Service non opera più sull’area ex Alfa. Tanto che i tentativi dell’amministrazione di fare incontrare le parti sono più volte naufragati a causa delle mancate risposte di Innova alle convocazioni. Slai Cobas aveva però chiesto il coinvolgimento nella trattativa anche di ABP, la società per la quale prestava servizio Innova, e della nuova proprietà dell’area ex Alfa.

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