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Operazione Mato Grosso al rifugio Frassati

“Lavora, fai un po’ di sacrificio per chi soffre, apri i tuoi occhi, commuoviti per i poveri”. Questo è il motto che da oltre 40 anni spinge l’Operazione Mato Grosso (Omg) a rimboccarsi le maniche e lavorare per i poveri. Alle attività di questa storica associazione prendono parte persone di età, abitudini e qualità diverse, ma accomunate dalla voglia di mettere da parte i propri impegni e dedicare del tempo per poter aiutare le persone in difficoltà. L’estate offre molte occasioni: momenti di ritrovo, di condivisione e campi di lavoro. Anche ad Arese diverse persone si danno da fare per aiutare l’Omg. In Valle d’Aosta, località Saint Rhemy, sull’alta via numero 1, si trova il rifugio alpino Piergiorgio Frassati (2.542 m), costruito di recente dall’Operazione Mato Grosso. Un gruppo aresino, formato da adulti, ragazzi e anche da bambini, ha passato la scorsa settimana proprio in questa bella zona di alta montagna per gestire il rifugio, rendendolo accogliente e una buona meta sia per camminatori di passaggio, sia per chi decide di restarne ospite anche per diversi giorni. Il rifugio, infatti, offre ottimi pasti e comodi posti letto, una bellissima vista e la possibilità di trascorrere del tempo ascoltando il silenzio della montagna.

Tutto il ricavato dalle attività del rifugio Frassati è destinato alle missioni Omg presenti in Perù, Bolivia, Ecuador e Brasile. I volontari dell’Operazione Mato Grosso offrono tutto il loro impegno, lavorano gratuitamente, con passione, con voglia di fare offrendo ciascuno la propria fatica e la propria capacità. Seguire le orme di padre Ugo De Censi, capire quanto possa essere importante un piccolo gesto ed offrire quel poco che possiamo per aiutare persone in difficoltà, non può fare altro che spingerci a dare il nostro contributo.

Articolo di Mattia Amicabile

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