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Parchi giochi o scuole di sopravvivenza?

21 gennaio 2013 – Dopo quelli su inquinamento elettromagnetico e PM10, Massimiliano Seregni e Alessandro Corniani tornano a realizzare un video che prende in esame la situazione (pessima, lo anticipiamo) nella quale versano i parchi gioco comunali di Arese. Alla realizzazione di questa terza video-inchiesta ha contribuito anche Antonio Lepore che, alcuni giorni fa, aveva denunciato sulla pagina Facebook di QuiArese lo stato di degrado e di abbandono nel quale versano queste strutture comunali che, è bene ricordarlo, sono frequentate da bambini non sempre in grado di discernere le potenziali situazioni di pericolo. Il video è stato girato domenica 13 gennaio e, oltre a esso, i tre autori hanno realizzato un vero e proprio censimento dei parchi comunali, elencando per ciascuno di essi tutte le criticità riscontrate. E l’elenco è molto lungo, anche se il tutto può essere riassunto in una semplice frase: mancanza di controlli e quindi manutenzione e pulizia di fatto assenti. Una situazione sulla quale il Comune, che è responsabile di eventuali danni procurati da strutture non manutenute delle quali ha la custodia e gli obblighi di manutenzione, crediamo dovrebbe intervenire quanto prima, affinché quelli che dovrebbero essere spazi ludici messi a disposizione dei più piccini non si trasformino in un pericoloso percorso di guerra.

Vediamo ora nel dettaglio delle singole strutture le criticità evidenziate da Seregni, Corniani e Lepore:

Parco della Roggia
– non recintato, pericoloso per la presenza della Roggia vicino ai giochi, delimitati da una recinzione che però permette il passaggio dei più piccoli senza alcun problema;
– cartello descrittivo dei giochi non veritiero e nessun riferimento alla norma UNI;
– cartello di avviso di responsabilità dell’accompagnatore per utilizzo improprio dei giochi
– spazio per pattini a rotelle molto pericoloso;
– vari punti dei giochi con legno marcio;
– due altalene funzionanti di cui una con tracce di ruggine sulla catena;
– un’altalena senza sgabelli;
– una zona altalena priva di ogni struttura con fori su tappeto morbido di caduta sigillati in modo grossolano con cemento;
– uno spazio altalena con coperture in cemento nei fori dei pali delle altalene.

Parco di via Senato
– non recintato, pericoloso per la presenza della strada
– nessun cartello informativo;
– un cartello che prega di non far “fare i bisognini” ai cani, illeggibile;
– presenza di deieizioni di animali tra le foglie e utilizzo della base di alcune giostrine come luogo di deiezione;
– un trenino estremamente pericoloso;
– un’altalena estremamente pericolosa in quanto con montante non poggiante;
– uno scivolo elefante rovinato e marcito alla base;
– un tavolo da ping pong storto per cedimento della struttura.

Parco di viale Einaudi angolo via Vismara
– il castello si presenta carente di manutenzione e verifica, soprattutto nella scala costituita da listelli orizzontali in legno ove il legno é deteriorato, con fessure e affioramento al vivo di viti pericolose per le mani dei bambini.

Parco viale Einaudi Papa Giovanni II
– età di utilizzo spesso non leggibile sui giochi;
– il viale di accesso che costeggia la Peter Pan é sporco, pieno di fogliame scivoloso e pericoloso;
– sulla pavimentazione di uno dei due castelli è presente un’insidia in grado di far inciampare un bambino, con conseguente rovinosa caduta a terra. Inoltre alcune parti in legno risultano danneggiate. Anche l’altro castello presenta la necessità di interventi di manutenzione per la rottura di alcune parti in legno che rappresentano una potenziale fonte di pericolo per i bambini;
– il castello a vascello necessita di interventi di manutenzione per l’assenza di alcune parti (un oblò divelto senza griglia crea un potenziale pericolo per la testa dei bambini e l’utilizzo della struttura).

Parco di via Allende
– non recintato ma non pericoloso;
– cartello 3/11 anni ma nessun riferimento a norme se non sui giochi;
– all’ingresso del parco manca il cartello del nome e del parco, i numeri di soccorso e l’indicazione delle omologazioni dei giochi;
– lo scivolo é fortemente imbrattato, poco decoroso e presenta segni di deterioramento ed usura.

Parco di via Col di Lana
– dei due scivoli, uno con legno marcio su gradini.

Parco di via Repubblica
– scivolo difettato;
– altalena ballerina.

Parco di via Varesina
– i residenti che abitano vicino riferiscono che da molto tempo non vengono potati gli alberi, tagliata l’erba e fatta alcuna manutenzione;
– i cestini da tempo non vengono svuotati;
– la recinzione è a rete, piena di buchi e di ingressi creati per dare vita a passaggi. Si presenta arrugginita e  storta e nelle parti dove non ci sono i cespugli di erbaccia a fare da recinto;
– i giochi presentano in vari punti legno marcio, le due altalene funzionanti di cui una con tracce di ruggine sulla catena, un’altalena senza sgabello integro e inesistente il tappeto per le cadute;
– scivolo in cattivo stato.

Parco di via Di Vittorio
– nessun cartello di indicazione età giochi;
– un percorso a ponte mobile con segni di usura, parti in legno marcite e scarsa manutenzione;
– una sorta di sgabello a tartaruga in pessimo stato di conservazione con parti mancanti e parti in legno in alcune zone divelte;
– una sorta di postazione segnapunti in cattivo stato di conservazioni con parti mancanti e divelte;
– giochi oscillanti a molla inseriti in zone prive di manutenzione con presenza di deiezione di animali alla loro base. Alcuni in pessimo stato di manutenzione con parti in legno danneggiate;
– torre o castello che presenta parte in legno finale dello scivolo danneggiato e altre parti con legno marcio.

Parco di viale Sempione
– ben recintato con due ingressi a giostra girevole che tuttavia non prendono stranamente in considerazione la possibilità di accedere con le carrozzine;
– cartello del parco con divieto accesso moto bici e cani. Mancano i numeri di emergenza e la certificazione dei giochi;
– castello con scivolo che presenta parti rotte e deteriorate;
– la struttura presenta scritte offensive e poco educative;
– lo scivolo prevede zone di assorbimento caduta davvero fatiscenti;
– struttura a rete per arrampicata con bozza di tappeti di assorbimento della caduta (possibile da un altezza superiore a 100 cm) altamente deteriorata e danneggiata. La struttura risulta rotta in alcuni punti e pericolosa per lo stato dei pioli rimasti che si presentono poco consistenti e di facile e prossima rottura con evidente pericolo per i piccoli aresini.

Parco di via Valera angolo via Gran Paradiso
– giochi oscillanti a molla in stato di abbandono;
– deiezioni animali.

Queste le criticità che gli autori del video (visibile qui) hanno rilevato negli undici parchi giochi comunali di Arese. Ovviamente all’interno di queste aree ci sono anche strutture in buono stato e cartellonistica correttamente piazzata, ma il dato di fatto è che nessuno dei parchetti si presenta privo di potenziali fonti di pericolo per i bambini che lo frequentano. Ulteriore materiale, comprensivo di approfondimenti tecnici e giuridici, è disponibile sul sito Internet di Massimiliano Seregni (clicca qui).

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