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Parchi gioco: “Fatto qualcosa, ma non basta”

13 febbraio 2013 – Alessandro Corniani, Massimiliano Seregni e Antonio Lepore tornano, con questa lettera aperta, sull’argomento dei parchi giochi che avevano affrontato con una video-inchiesta un paio di settimane fa (leggi qui), alle cui argomentazioni aveva risposto il commissario prefettizio Anna Pavone (leggi qui). I tre si dichiarano soddisfatti non tanto dalla risposta scritta del commissario, quanto piuttosto dal fatto che in uno dei parchi giochi hanno constato esserci stati interventi manutentivi su alcune strutture. Al di la di questo primo passo Corniani, Seregni e Lepore sostengono che rimane ancora molto da fare, e criticano alcune scelte dell’amministrazione. In primis quella di avere destinato alle strutture per i bambini una quota a loro parere risibile degli oneri di urbanizzazione a scomputo che arriveranno dagli interventi nell’area ex Alfa, privilegiando nettamente interventi su altre strutture.

 

 

Gentile Commissario,
siamo rimasti molto soddisfatti dalla sua risposta al nostro semplice intervento di controllo della situazione dei parchi gioco. Non intendiamo, però, quella che abbiamo letto per mezzo stampa e sul sito del Comune di Arese: intendiamo il fatto che, al parco giochi di via Senato, il trenino con le viti a vista è stato rimosso e le altre attrezzature ludiche sono state – seppur blandamente – cintate perché non vengano utilizzate. Questo ci dice chiaramente che i nostri commenti sono stati decisamente appropriati. Adesso aspettiamo di vedere quale sarà il futuro della zona pattinaggio del parco della Roggia, il secondo punto decisamente pericoloso che è stato da noi osservato. Quello che è apparso sul sito del Comune di Arese e su QuiArese, invece, ci ha lasciati decisamente poco soddisfatti e gradiremmo fare qualche commento a proposito.

Leggiamo che a fine del 2012 ha dato disposizioni per un primo stanziamento di 30.000 euro per migliorare lo stato dei parchi. Non abbiamo i dati che ha in mano lei ma ci fa piacere. Scrive però anche che tale somma non è sufficiente a riportare a nuovo i numerosi parchi cittadini. Questa frase è meno apprezzabile, se ci permette. Contestualmente alla nostra denuncia pubblica, è uscito un comunicato del Comune di Arese su QuiArese e altrove in cui si dà priorità a scuole, Csda e auditorium. Sono di pochi giorni fa le delibere concernenti la viabilità pubblica (Delibera n.22 per un importo di 7.438.000 euro a carico della Società Tea) e concernenti nuove opere quali la riqualificazione ambientale ex Fontanile Leopardi per il PII Sud, la realizzazione della nuova sede delle Associazioni per le opere di mitigazione ambientale AdP, la realizzazione della nuova sede Volontariato Fraternità di Misericordia – sempre per le opere di mitigazione ambientale AdP – e ancora la riqualificazione dell’area denominata ex Ancifap (queste ultime secondo Delibera n.21 per un importo totale delle sole 4 di 2.250.000 euro). Riassumiamo: per i parchi gioco abbiamo ben 30.000 euro ma per le opere che servono per rendere più gradevole il PII Sud o per facilitare l’attraversamento di Arese verso la Grande Superficie di Vendita stiamo parlando di 9.688.000 euro. Visto che, come abbiamo letto, era ben a conoscenza delle priorità per il bene di Arese, non ha ritenuto sensato battere cassa durante le decisioni delle opere di urbanizzazione dell’AdP anche per i parchi pubblici? Se così non fosse – speriamo di sbagliarci ma, chiaramente, lo ignoriamo – reputiamo che l’eventuale messa a norma e “il miglioramento dello stato dei parchi” – come scrive – non rientra nelle priorità del Comune di Arese per il bene del Comune stesso.

Leggiamo poi che “la manutenzione programmata e a guasto dell’arredo urbano è inserita nell’appalto di manutenzione del verde” e che, essendo oggetto di sospensiva del TAR, da giugno viene svolta in maniera parziale e ridotta agli interventi indispensabili. Questa frase stupisce vieppiù. La sicurezza dei giochi per bambini nei parchi pubblici è necessaria per evitare cause onerose al Comune di Arese quindi, se è lasciata in mano a coloro che fanno la manutenzione del verde pubblico, deve essere stata posta in capitolato anche per gli affidamenti temporanei (vedasi le Determinazioni di spesa del Settore Lavori Pubblici e Manutenzioni 120//2012//4° del 27.08.2012 e 134//2012//4° del 18.09.2012 così come previste anche secondo Aresium di ottobre 2012): nel suo scritto lei sta affermando che in questi affidamenti non sono stati posti in capitolato tutti i punti relativi alla manutenzione che, invece, sono posti a capitolato nel bando in sospensiva? Qual è il motivo? Ci sembra che questo punto sia molto grave poiché, che venga o non venga fatta la manutenzione, la responsabilità di danni a terzi ricade comunque sul Comune di Arese così come sui responsabili degli uffici competenti. Visto che noi – come cittadini – paghiamo, con diverse tasse, la struttura comunale, ci domandiamo perché sia stata considerata poco probabile una causa da parte di un cittadino il cui figlio si ferisce sui giochi da trascurare – anche se parzialmente – la manutenzione.

Vero è che non esistono obblighi di legge particolari sui parchi gioco: è proprio per questo motivo che si fa riferimento alle normative europee (o italiane vigenti) ed è proprio per questo motivo che, in alcuni parchi gioco aresini (non in tutti!), si trova il riferimento della norma UNI corrispondente. Ci vuole venire a dire che era così difficile mettere all’ingresso dei parchi, oltre alla definizione di “parco pubblico” anche il numero per le emergenze ed il numero del Responsabile del Comune per segnalare eventuali malfunzionamenti? Suvvia… questi parchi gioco sono stati installati nel corso di tanti anni. Il parco di via Senato – quello su cui il Comune è intervenuto subito – non aveva nessun cartello leggibile a confermare che fosse un parco pubblico. Diciamo che sarebbe utile ed intelligente che ci fossero i numeri di emergenza (come le fontanine funzionanti!) ma che non sono stati posti ex ante e che sarebbe intelligente metterli nel futuro; non diciamo che non sono previsti da obblighi di legge! Negli anni ’70 e ’80 le cinture obbligatorie per il viaggiatore ed i passeggeri non erano previste da obblighi di legge, eppure noi le abbiamo sempre messe perché era una protezione intelligente e a costo zero. Non siamo in una situazione molto differente.

I giochi sono dotati di certificato a norma di legge. Chiaro: non è la mancanza dei bollini che ne certifica la conformità alla Norma ma la manutenzione nel corso del tempo. Le certificazioni che sono agli atti saranno state allegate ai manuali d’uso che, con buone probabilità, prevedono anche tempistiche e modalità di manutenzione. La domanda che ci siamo fatti vedendo lo stato di alcuni giochi è stata proprio: “Quale manutenzione è in atto?”. Per questo motivo la richiesta è stata protocollata in Comune ed aspettiamo quindi che ci venga data risposta da parte degli Uffici competenti.

Abbiamo comunque trovato sgradevole che un rappresentante del Comune critichi il senso civico del cittadino. Il senso civico dei cittadini è strettamente legato al comportamento di chi deve dare l’esempio: lo Stato o, in questo caso, il Comune. Se il Comune permette il degrado, il cittadino incivile non vedrà nulla di sbagliato nel far sporcare il proprio cane dove pare più consono senza raccoglierne le deiezioni. Il senso civico può essere inculcato al cittadino ignorante con comportamenti virtuosi da parte delle istituzioni oppure, come spesso succede in Italia, paventando multe. Visto che lei cita il sanzionamento degli abusi, vorrei ricordare che il Regolamento di Polizia Urbana di Arese prevede, all’articolo 48 che “I proprietari di animali o chi li ha in custodia momentanea sono responsabili degli imbrattamenti cagionati dagli escrementi degli animali su suolo pubblico. E’ fatto obbligo, per coloro che conducono animali su suolo pubblico, di tenere idonei strumenti per l’immediato recupero e rimozione degli escrementi degli animali. Ai trasgressori, oltre alla sanzione amministrativa, è fatto carico di provvedere all’immediata nettezza del suolo pubblico.”. La sanzione amministrativa (come da Art. 79) varia da 25 euro a 200 euro. A questo punto la nostra domanda é: data la quantità di escrementi trovati nei parchi pubblici, quante sanzioni amministrative sono state comminate negli ultimi 5 anni dalla Polizia Locale di Arese? Non vorremmo essere facili Cassandre ma non crediamo che siano molte. La ringraziamo per fornire al pubblico questa informazione, se le è possibile.

In ultimis, a proposito delle scritte – che sono anch’esse sintomo di inciviltà – per fortuna crediamo che Arese sia poco toccata dal problema. Dalle determine di spesa, infatti, notiamo solo due interventi (20//2012//4° e 56//2012//4°) causati da atti vandalici (un impianto antincendio danneggiato e la rimozione di una scritta sul monumento della Piazza Della Chiesa). Probabilmente o non si interviene sempre laddove necessario o non siamo dei cittadini così incivili.

Cordiali saluti,
Alessandro Corniani, Massimiliano Seregni e Antonio Lepore

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