Home Cronaca

Passaparola: “Da noi dati, non disinformazione”

23 gennaio 2014 – Annunciando di avere raggiunto le 2.100 firme di cittadini contrari al nuovo piano viabilità, Passaparola rende anche noto che sabato sarà nuovamente presente per le strade di Arese, con l’iniziativa che il gruppo ha definito come Passaparola Day. L’obiettivo è aumentare ulteriormente il numero di sottoscrittori del volantino, attraverso la presenza di persone del gruppo al mercato, il piazza XI settembre, presso il Passaparola Center di via Gramsci 18 e, in generale, in movimento per le strade di Arese. “Il risultato sinora raggiunto – dice Massimiliano Seregni – dimostra in modo evidente la contrarietà della cittadinanza al progetto di viabilità che, secondo quando annunciato alla vigilia delle elezioni da parte di chi oggi amministra, doveva essere cancellato, tanto era irricevibile per Arese. Oggi noi facciamo nostre quelle parole pronunciate e dimenticate da chi amministra, e ci stupiamo di chi, dopo aver sposato quelle tesi, oggi non ha problemi ad accusare chi continua a difendere ed argomentare una posizione che era anche la loro”.

Il gruppo non ha nemmeno gradito la recente presa di posizione del Patto Civico (leggi qui), che pur senza citare direttamente Passaparola, sosteneva che molte delle obiezioni al piano viabilità fossero strumentali, mosse da fini politici e mirate a colpire l’attuale maggioranza: “In merito all’accusa di fare disinformazione – commenta Seregni – ricordiamo che le nostre analisi e considerazioni si basano su documenti ufficiali, compresi i disegni mostrati dalla giunta e fotografati di sfuggita, mentre le posizioni dell’attuale maggioranza si basano su considerazioni che sembrano sempre di più atti di fede. Mai hanno saputo dare risposte basate su documenti alle legittime domande e dubbi dei cittadini. A oggi, nonostante quanto promesso nel mese di novembre, non hanno voluto rendere neppure disponibili agli aresini i disegni del progetto che stravolgerà il loro futuro, non hanno neppure sentito l’esigenza di rispondere alle domande poste da cittadini aresini durante il consiglio comunale aperto di dicembre, indetto proprio per cercare di dare loro risposte. Nessuno ha mai messo in dubbio l’onestà di chi amministra, quello che non condividiamo è il progetto che stanno portando avanti. Quello stesso progetto che loro stessi non condividevano quando chiedevano il voto a noi cittadini di Arese”.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese