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Passaparola: “Inesattezze su locazioni brevi”

04 marzo 2015 – Passaparola apre un nuovo fronte polemico nei confronti della giunta, alla quale contesta alcuni aspetti di quanto sostenuto in merito alle locazioni brevi durante Expo (leggi qui). “Dalle dichiarazioni rese dalla giunta – premette il comitato – sembrerebbe che, grazie ad una convenzione appena stipulata dal nostro Comune con una associazione di categoria di agenti immobiliari, si sarebbero aperte le porte a contratti di locazione di breve durata, precedentemente non consentiti. In particolare i cittadini per affittare durante Expo, per brevi periodi, nella legalità, evitando l’evasione fiscale o secondo le norme antiterrorismo, dovrebbero rivolgersi ad un’agenzia immobiliare sfruttando la convenzione appena sottoscritta. Noi crediamo che l’informazione si debba dare in maniera completa e corretta: i cittadini proprietari di immobili devono sapere con chiarezza che per concedere in affitto il loro immobile sono liberi di scegliere il metodo che preferiscono: affidarsi a siti Internet che si occupano di affitti temporanei, fare tutto da soli o affidarsi a una agenzia immobiliare, sia essa aderente o meno a quella associazione”.

In particolare, secondo Passaparola, Expo, a prescindere da tutto, permetterebbe comunque ai proprietari di seconde case di accedere a forme non convenzionali di contratti di locazione: “La normativa nazionale sulle locazioni – sostiene il comitato – prevede la possibilità di affittare gli immobili civili ‘per uso turistico’. Per poter realmente dare vita ad un contratto di locazione turistica di breve periodo, e non rientrare nell’ordinario 4+4, questa esigenza deve essere reale e non fittizia. Che Expo, evento globale, sia in grado di generare turismo è un dato oggettivo: in sei mesi sono attesi oltre 20 milioni di visitatori, per il New York Times, Expo è l’evento turistico globale del 2015. In questi casi, sussistendo, di fatto, una ragione valida per dare supporto ad un ‘uso turistico’ della locazione, sarà importante dichiarare nel contratto la reale finalità turistica che ne ha dato origine”.

Passaparola si è rivolta per conferma anche alla stessa Fimaa: “Da una ricerca effettuata – spiega il comitato – da richieste ai vari uffici, e come confermatoci anche dalla stessa associazione di categoria, non risulta alcun limite in merito a questi contratti. La normativa per le ‘locazioni turistiche’ impone infatti solo l’obbligo della forma scritta del contratto di locazione ad uso turistico, l’obbligo di registrazione del contratto solo se di durata superiore a 30 giorni, l’apposizione di marca da bollo sul contratto e l’obbligo di inserimento di quanto percepito nella dichiarazione dei redditi. A questi contratti, come detto, non si applica la rigida normativa prevista dalla legge sulla locazione abitativa 4+4, ma si applica la scarna normativa prevista dal codice civile e la volontà delle parti. Un privato cittadino aresino, proprietario di una casa, può pertanto procedere alla locazione del suo immobile per un reale uso turistico per il periodo di Expo per pochi giorni, per un week/end, per una settimana, per un mese o più, direttamente, senza bisogno di alcuna agenzia e senza dover pagare alcuna mediazione. Basta che rispetti le regole e le normative esistenti. In merito agli occupanti e alle invocate norme sulla sicurezza e sulla lotta al terrorismo, ricordiamo che solo se la locazione ha durata superiore a 30 giorni, il proprietario deve farne denuncia entro 48 ore dalla consegna dell’immobile all’autorità locale di Pubblica sicurezza”.

Affrontato l’aspetto tecnico, Passaparola chiude con l’attacco politico alla maggioranza: “Tolta tutta la propaganda e le evidenti inesattezze – dice il comitato – possiamo dedurre che la giunta non ha reso possibile nulla di nuovo, ha fatto solo un po’ di pubblicità a un nuovo servizio che sarà reso dalle agenzie immobiliari aderenti ad una determinata associazione di categoria”.

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