Home Cronaca

Pavone: “Mia proposta è seria e concreta”

01 febbraio 2013 – Il commissario prefettizio Anna Pavone, dopo il rifiuto da parte del sindacato Slai Cobas della prospettata risoluzione della situazione dei quaranta lavoratori licenziati da Innova Service (leggi qui), prende la parola per sottolineare come la proposta, che prevede un investimento complessivo di 2 milioni e 200 mila euro, rappresenti invece un’importante opportunità: “Abbiamo voluto farci carico – dice Pavone – di un problema sociale che riguarda 40 lavoratori e le loro famiglie da troppo tempo senza lavoro. Abbiamo lavorato cercando le migliori soluzioni per un reinserimento lavorativo, per una riqualificazione professionale o per un adeguato accompagnamento alla pensione. Riteniamo di avere individuato le risorse necessarie allo scopo e che la proposta fatta a queste persone possa essere valutata positivamente perché si tratta di un’opportunità seria, concreta e reale di trovare finalmente una nuova occupazione e tale possibilità, in questo periodo storico, è un’occasione di straordinaria portata”.

Anna Pavone fa anche notare come l’intransigenza del sindacato di base nel rifiutare una qualunque alternativa che non sia l’assunzione all’interno del perimetro ex Alfa non abbia in due anni di tempo risolto la situazione degli ex dipendenti Innova Service: “Vale la pena sottolineare – sostiene il commissario di Arese – che la strada del contenzioso, fino ad ora esclusivamente percorsa dai sindacati, non ha prodotto alcun risultato positivo per i lavoratori. Ci auguriamo quindi che la proposta che abbiamo presentato possa trovare un positivo riscontro e che l’azione e gli interventi di tutti convergano unicamente verso la soluzione del problema di queste persone e delle loro famiglie”.

Piena apertura invece a Cgil e Fiom, le cui richieste si inquadrano in quello che è il percorso dell’Adp in tema di occupazione: “In merito alle richieste di Cgil e Fiom – conclude Pavone – il percorso di assunzioni stabilito dall’Accordo di Programma prevede l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori del territorio, di giovani e di figure attualmente in cassa integrazione e mobilità. Su questo percorso, quindi, ben si inquadrano le richieste di Cgil e Fiom, coincidenti con le intese che Comune e proprietà hanno stipulato per le future soluzioni lavorative previste, ma possibili solo all’apertura del centro polifunzionale”.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese.