Home Cronaca

Pavone: “Sistemeremo i parchi gioco”

07 febbraio 2013 – Il commissario prefettizio Anna Pavone ha risposto alle osservazioni mosse da Alessandro Corniani, Massimiliano Seregni e Antonio Lepore in merito allo stato nel quale versano praticamente tutti i parchi gioco di Arese (leggi qui). In generale Pavone respinge le accuse di disinteresse dell’amministrazione per la cura dei parchi, sostenendo che, anzi, era già stata messa a budget una prima somma per effettuare alcuni interventi: “Già alla fine del 2012,” dice il commissario prefettizio, “in qualità di vertice dell’amministrazione, ho dato disposizioni affinché fosse destinato un primo stanziamento di 30.000 euro per migliorare lo stato dei parchi e sono in corso le relative procedure. Certo tale somma non è sufficiente a riportare a nuovo i numerosi parchi cittadini, ma è un segnale di attenzione e sensibilità sulla tematica“.

Anna Pavone spiega poi la ragione per la quale nel 2012 la manutenzione programmata dei parchi è stata ridotta: “Vorrei fare qualche precisazione rispetto alle recenti osservazioni comparse sulla stampa: la manutenzione programmata e a guasto dell’arredo urbano è inserita nell’appalto di manutenzione del verde che, come noto, è stato oggetto di sospensiva del Tar a seguito di un ricorso, depositato a giugno 2012, avverso l’aggiudicazione definitiva; pertanto, nel 2012, complice anche il rispetto del patto di stabilità, la manutenzione programmata è stata forzatamente ridotta agli interventi indispensabili, mentre è stata eseguita quella a guasto“.

Arrivano poi anche le precisazioni di merito, rispetto ad alcune osservazioni avanzate dai tre aresini nella loro video-inchiesta: “Non ci risulta,” sostiene Anna Pavone, “la sussistenza di obblighi di legge nel dover riportare all’ingresso dei parchi i numeri utili e di emergenza. All’ingresso dei parchi, seppur non tutti indicati per nome, è presente la definizione di parco pubblico con annessi simboli delle attività vietate. I giochi sono dotati di certificato: alcuni giochi non presentano la targhetta di omologazione, perché asportata impropriamente, ma le certificazioni sono agli atti d’ufficio. Per quanto riguarda, infine, i giochi imbrattati e le deiezioni canine, queste vanno ascritte al comportamento di taluni cittadini che evidentemente si sottraggono ai loro doveri di civica educazione, nonché di rispetto delle norme. Se tutti provvedessero a rimuovere, come dovuto, le deiezioni, non dovremmo affrontare legittime lamentele di tal tipo. Abbiamo dato disposizione per eliminare almeno le scritte offensive ma probabilmente, nel giro di breve tempo, compariranno nuovamente. Anche in questo caso ci affidiamo al senso civico dei nostri concittadini. È naturale che gli abusi saranno sanzionati, ma non crediamo che la soluzione del problema possa essere questa se non c’è partecipazione attiva nella cura dei beni della città“.

Anna Pavone conferma, infine, che gli uffici tecnici del Comune hanno già fatto le loro verifiche e che si cercherà, compatibilmente con le risorse economiche disponibili, di intervenire quanto prima con le opere di ripristino dei parchi gioco: “Prendo atto,” conclude il commissario, “delle segnalazioni pervenute che ci aiutano ad amministrare meglio. Gli uffici competenti, che hanno già effettuato le verifiche, procederanno a far eseguire tutti gli interventi manutentivi necessari e compatibili con le risorse economiche attualmente utilizzabili“.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese.